183 al pronto soccorso. Quei 3 codici bianchi che pesano su una situazione drammatica

Cosa vuole dire “codice bianco”? Che non c’è alcuna urgenza. Il soggetto in questione non ha bisogno del pronto soccorso e può rivolgersi al proprio medico

Tre “codici bianchi” in attesa al San Martino dove 16 persone in codice rosso lottano tra la vita e la morte e dove ci sono, in visita e in attesa, ben 94 persone. Con le code di ambulanze agli ingressi, con il Galliera che non ha nessuno in attesa (e questo significa, probabilmente, che è a tappo e i malati vengono deviati in altri pronto soccorso), ma 53 persone in visita di cui 14 in codice rosso. Con il Villa Scassi allo stremo, anch’esso un po’ alleggerito perché ha “sole” 28 persone in visita o in attesa, ma ben 113 persone in osservatorio breve e molte di queste sono Covid o sospette Covid.
Un codice rosso è arrivato persino al Padre Antero Micone di Sestri, insieme a un giallo (di media gravità) e a due verdi (che non rischiano certo la vita, ma possono essere anche gambe o braccia rotte).
Vero è che molti genovesi, non ottenendo risposte altrove, soprattutto nel fine settimana, si rivolgono al pronto soccorso come estrema risorsa, ma vero è anche che chi sa di non avere urgenza dovrebbe pensare al personale sanitario e, comunque, che aspetterà la visita per ore, probabilmente fino a quando se ne tornerà a casa senza essere stato visitato, perché i codici rossi continuano ad arrivare e tutti gli altri passano in coda nell’ordine di gravità.

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