Bucci, ordinanza dalle 21 alle 6: «Non chiusura, ma divieto di assembramento e accesso solo verso locali e case»

L’ordinanza comunale sarà firmata domattina 8 domani ed entrerà in vigore domani sera alle 21 fino al 13 novembre. Si aggiunge alle precedenti oltre che all’ordinanza regionale e alle regiole decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri

L’ordinanza è stata discussa dal sindaco Marco Bucci con il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e i sindaci dei Comuni della Città Metropolitana, e, nel pomeriggio, col Prefetto, le forze dell’ordine e la Polizia locale alla presenza dell’assessore alla sicurezza Stefano Garassino.
<A fronte del riespandersi dell’epidemia da Covid, si è proceduto ad una prima individuazione, secondo un principio di proporzionalità e adeguatezza, degli ambiti territoriali, dove è stata valutata una maggiore possibilità che si verifichino assembramenti – fa sapere la Prefettura -. In alcune parti del Centro storico e nelle zone di Sampierdarena e Certosa dalle ore 21,00 alle ore 6,00 si potrà accedere per recarsi presso esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private. In apposita riunione tecnica di coordinamento, presieduta dal Questore, sarà a breve definito il dispositivo della Forza pubblica da impiegare per la vigilanza sul rispetto delle misure contenute nell’ordinanza del Sindaco, la cui adozione è prevista nelle prossime ore>.

Le misure spiegate dal Sindaco

Dalle 21 alle 6 chiusura (con accesso – nel rispetto delle regole – ad esercizi commerciali, ristoranti, bar e abitazioni private) delle aree di “alta attenzione”. <Non si può stare per strada in giro e fare assembramenti – ha detto il Sindaco -. È consentito anche andare a fare visita ad amici o parenti senza stazionare per strada. Non voglio che si dica che ci sono zone chiuse dove si può andare. Ci si va seguendo norme di alta attenzione>.

Le 4 zone
Certosa-Rivarolo
Sampierdarena (parte bassa da via Cantore)
2 aree nel centro storico (levante e ponente tranne via San Lorenzo e via collegate, compresa piazza delle Erbe esclusa dai divieti).

<Le forze dell’ordine metteranno in campo tutte le risorse disponibili – ha continuato il Sindaco -. Prima faranno attività di moral suasion, poi per i recidivi ci sarà tolleranza zero, soprattutto nel fine settimana. Eventualmente lunedì rivedremo le aree riducendole o allargandole anche in altre zone della città secondo i contagi o dove si creano assembramenti.
Dopo le 21 non è consentita la vendita di alcolici a meno che non si sia seduti a un tavolo. Gli H24 per ora restano chiusi. Si sta discutendo di tenerli aperti nella giornata in presenza di un operatore>.
Il Sindaco ha detto che è stato modificato il provvedimento statale ed è stata data autorizzazione ai sindaci di firmare l’ordinanza per la salute pubblica, individuando le aree. L’attuazione è affidata a Prefetto, Questore e forze dell’ordine in accordo con il tavolo provinciale per la Sicurezza. <Abbiamo chiesto al Prefetto le forze necessarie per fare rispettare le regole> ha detto Bucci.

Il presidente della Regione Giovanni Toti ha detto che i circoli devono evitare le attività che creano socialità, ma possono continuare, ad esempio, quelle che non creano assembramento e quelle di sostegno ai deboli.

È stata la risposta a questa lettera aperta sui social del Forum del Terzo Settore

Le misure di contenimento per il territorio del Comune di Genova dell’Ordinanza di Regione n.68/2020 restano in vigore anche a seguito dell’entrata in vigore dell’Ordinanza n.72/2020 che disciplina misure per tutto il territorio regionale?

Sì, le misure di contenimento dell’Ordinanza n.68/2020 continuano ad avere efficacia sul territorio del Comune di Genova e nelle aree come meglio definite dall’allegato 1, in quanto l’Ordinanza n.68/2020 non viene abrogata da Ordinanza n.72/2020 ed ha efficacia fino alle ore 24:00 del giorno 13 novembre 2020, salvo diverse prossime disposizioni.

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