Covid, Toti conferma: «Misure per i quartieri con più contagi»

<Saranno norme di buonsenso per penalizzare il meno possibile l’economia>, per tenere in equilibrio la necessità di contenere i contagi e il lavoro. Poi, l’appello in diretta Facebook a usare la mascherina

Il presidente della Regione Giovanni Toti ha spiegato il dato “pesante” di questa sera (386 positivi) dicendo che 103 non sarebbero ascrivibili al monitoraggio di ieri. <57 sono la conferma dei test antigenici di venerdì e di sabato nell’ambulatorio mobile – ha spiegato in una diretta Facebook -, 45 derivano da un ritardo di trasmissione dati e sono i risultati di tamponi fatti alla metà della settimana scorsa, 9 vengono dal sistema scolastico, 10 da 10 da strutture sociosanitarie>.
Il Presidente ha aggiunto che il centro storico è ancora la zona dove si registrano più positivi, con <la circolazione del virus varia, a seconda dei giorni, tra 5 e 10 nuovi positivi ogni 10 mila abitanti, mentre la media della città è di 2>.

<Oggi ho sentito il ministro degli Affari regionali Boccia: domani ci verrà sottoposta la prima bozza del nuovo Dpcm che dovrà essere in vigore entro giovedì della prossima settimana e prevederà restrizioni per tenere sotto controllo (il contagio n. d. r.) e non fare la fine di altri stati europei. Potrebbe contenere il via libera allo screening col test antigenico rapido come quello che viene eseguito alla Commenda. Se il governo ci consentirà di usare questo metodo potremo isolare e tracciare più persone. Potrebbe anche essere contenuta la riduzione a 10 giorni della quarantena che in Italia è ancora di 14 giorni mentre in Francia è da tempo a 7 giorni. Ci sarà, ovviamente, l’obbligo di mascherina per tutti, ma non per chi fa sport. Ci saranno altre limitazioni. Auspichiamo che si cerchi di danneggiare il meno possibile l’economia a cui già manca il 10% del Pil. Bisogna cercare di prendere misure minime per contenere il contagio per non arrivare a chiusure penalizzanti. Quando avremo la bozza, ragioneremo poi col sindaco Bucci per eventuali misure che riguardino i quartieri di Genova dove c’è più circolazione del virus. Aspettiamo per evitare doppioni. Saranno norme di buonsenso>.

Toti ha poi indossato la mascherina spiegando che l’avrebbe portata, come tutti, alla riunione con i sindaci a cui si stava recando, incoraggiando i cittadini a portarla ogniqualvolta sia necessario.

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