Per il Nautico, Ferragamo all’auditorium dell’Acquario

Il 2 ottobre, alle 18:30, “Incontro in Blu” con Leonardo Ferragamo. Ingresso libero fino ad esaurimento posti

In occasione del 60° Salone Nautico Internazionale gli Incontri in blu vanno in trasferta all’Acquario di Genova che per l’occasione ospita la rassegna: venerdì 2 ottobre alle 18.30 presso l’Auditorium della struttura, si terrà l’incontro con Leonardo Ferragamo, azionista dell’omonima maison di moda e presidente dei cantieri navali Nautor’s Swan.

L’’appuntamento, della durata di circa un’ora, è ad ingresso libero fino ad esaurimento posti. Per garantire le misure di sicurezza anti COVID 19 i partecipanti dovranno indossare la mascherina per tutta la durata dell’incontro e dovranno sottoporsi alla misurazione della temperatura all’ingresso.

La rassegna, finalizzata a promuovere la cultura del mare nelle sue diverse forme è curata dal giornalista e scrittore Fabio Pozzo e voluta da Mu.MA Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni, Costa Edutainment spa e Associazione Promotori Musei del Mare onlus. Un’iniziativa realizzata grazie al contributo di Regione Liguria, Slam, Cambiaso Risso e Confindustria Nautica; il sostegno di Villa Montallegro, Immobiliare Courmayeur, MarmoinoX Srl, Reccotiles Natural Design, Tarros Group, Hotel Palazzo Grillo, Genovarent s.r.l. e Associazione Culturale Sintesi. La manifestazione vanta il patrocinio di: Marina Militare, Regione Liguria, Yacht Club Italiano, FIV – Federazione Italiana Vela, One Ocean Foundation, Sky Ocean Rescue e Confitarma.

Leonardo Ferragamo è il quinto figlio di Salvatore Ferragamo, il calzolaio dei sogni parafrasando il docufilm di Luca Guadagnino presentato fuori concorso al festival del cinema di Venezia per i 60 anni della sua morte, il designer che rivoluzionò le scarpe delle donne e che a Firenze mise le basi dell’impero della moda consolidato poi da sua moglie Wanda e dai suoi sei figli.

Il coinvolgimento nella rassegna Incontri in Blu è legato alla sua passione per mare e di vela. Presidente e azionista di maggioranza dei cantieri Nautor’s Swan, che a 170 km dal Circolo polare artico in Finlandia varano i celebri “cigni”, barche a vela di culto sin dalla nascita degli scali avvenuta nel 1966. Leonardo comincia ad andare a vela nelle acque di Forte dei Marmi, con la deriva di 5 metri del fratello Ferruccio, il quale poi a 15 anni gli regala per la promozione un Flying Dutchman. Al mondo Swan Leonardo si avvicina nel 1988, quando cerca di acquistare uno Yacht di 50 piedi e si rivolge al mercato. Scarta a priori “i cigni” perché troppo costosi ma l’errore di un broker sul prezzo di uno Swan 51 lo induce a visitare l’imbarcazione di cui poi si innamora finendo per acquistarne uno. Lo chiama Cuordileone, un nome che ha assonanza con il suo e con quelli dei suoi primi figli, Maria Sole ed Edoardo (cui si aggiungeranno Riccardo e Martina). Sarà il primo di una lunga serie: i più recenti sono il Cuorleone ClubSwan 50 piedi e Solleone Swan 115 piedi.

Il primo passo da armatore ad azionista di maggioranza del cantiere oggi italo-finlandese matura nel 1992, durante una visita agli scali. Trova un’azienda con grande qualità e tradizione, ma che vive un momento di scarsa organizzazione e visione strategica. Così propone una partecipazione in un progetto di marketing e una nuova barca One Design che si sarebbe dovuta chiamare Formula Swan. Ma la sua proposta non è accolta. Inizia così a pensare di acquistare il cantiere e, dopo una lunga trattativa, ci riesce.

E così dal 1998 a Pietarsaari (Finlandia) si parla anche italiano. I primi anni non sono facili, ma il nuovo management ha una rotta tracciata, fatta di riduzione costi, nuovi modelli, dell’implemento di un “mondo Swan” che va dal refitting alle regate con proprie classi e del mantenimento dei valori originali di queste barche. “Quando ho visto i primi Swan – afferma Ferragamo – sono rimasto impressionato dalla loro bellezza, dall’eleganza che le loro linee riuscivano rendere a colpo d’occhio. Poi ci ho navigato e dopo ne ho posseduto uno, vivendolo intensamente, da appassionato velista, riuscendo a capire anche tutto ciò che c’è oltre il fascino di un’estetica così elegante. Qualità assoluta, performance superiori, grande affidabilità con ogni mare, cura estrema del singolo dettaglio. Nulla era ed è lasciato al caso”.

Leonardo Ferragamo non si ferma qui nella nautica. Acquista anche Camper & Nicholson, marchio storico di powerboats fondato nel 1782 a Portsmouth, nel Sud dell’Inghilterra, e poi ancora la britannica Blue Arrow Yachting, la monegasca Mediterranean Yachts Management. E sbarca anche nel settore dei marina, costruendo quello di Scarlino, nel Grossetano.

CV breve

Dopo le lauree in Business Administration all’Imede di Losanna e in Amministrazione e Finanza alla Columbia University, Leonardo entra nella Salvatore Ferragamo – oggi Spa quotata in Borsa Milano nell’indice FTSE Italia Mid Cap – dove si occupa del dipartimento pelle, del settore scarpe uomo, della divisione uomo, di sviluppo internazionale del brand ed è CEO per i mercati dell’Europa, Asia e Sud America. Nel 2000 è CEO di Palazzo Feroni Finanziaria, una delle holding di famiglia che controlla la Salvatore Ferragamo Spa e attraverso la quale gestisce altre attività, dal real estate all’hospitality. E’ presidente di Lungarno Alberghi, direttore di Salvatore Ferragamo, Ferragamo Finanziaria e vicepresidente esecutivo di Fondazione Ferragamo. Impegnato nella promozione delle arti e della cultura di Firenze e italiana è fondatore dell’Associazione Palazzo Strozzi (oggi Fondazione omonima) e di Tuscany Agency. E’ membro della Fondazione Cassa Risparmio Firenze, console generale della Finlandia per la Toscana e l’Umbria.

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