Centro Ovest, il Municipio di centrodestra perde la stampella M5S

 <Stamane, abbiamo depositato formale mozione di sfiducia al presidente del Municipio II Centro Ovest Renato Falcidia (nella foto di copertina n. d. r.)>, fanno sapere i consiglieri

Così i consiglieri motivano la decisione, presa dopo anni di sostegno di fatto della giunta municipale di centrodestra, senza che siano intervenuti adesso fatti nuovi perché le motivazioni sostenute adesso dai pentastellati corrispondono esattamente alle lamentele che da anni muovono parecchi cittadini: <Dal proprio insediamento, il presidente del Municipio non ha rispettato il mandato politico popolare ricevuto, avendo nella sua quasi totalità disatteso il proprio programma politico-amministrativo, dimostrando notevoli e gravi inefficienze gestionali. E poi, lo stato di degrado in cui versa il nostro Municipio è un dato di fatto incontrovertibile, con il perdurare delle gravi situazioni di difficoltà di alcuni servizi come la pulizia dei quartieri, l’ordinaria manutenzione e l’incuria delle aree verdi. Basti ricordare il completo abbandono del quartiere di San Teodoro, dove costantemente non compaiono interventi nei documenti previsionali di bilancio e nel piano triennale degli investimenti. E che dire dell’incuria riservata al quartiere di Sampierdarena? È letteralmente scomparso dall’azione amministrativa di questa Giunta comunale, nonostante sia determinante nella vita della città per la presenza dell’ospedale Scassi e del Porto. Gravissimo inoltre che la Giunta non si sia fatta carico delle devastanti conseguenze economiche, sociali e del tessuto commerciale causate dal crollo del ponte Morandi. Un disinteresse inaccettabile>.

<Il presidente Falcidia – proseguono i consiglieri pentastellati – ha dunque mortificato l’azione del Consiglio municipale e dei suoi consiglieri, le cui mozioni o interpellanze sono arrivate in discussione con grave e intollerabile ritardo senza il rispetto dei tempi previsti dal regolamento. E ancora, egli ha pubblicamente disconosciuto le iniziative del suo assessore Caterina Patrocinio derubricandole da attività amministrativa a iniziativa professionale, con ciò manifestando la totale mancanza di controllo dell’attività della sua Giunta e senza che tale grave episodio trovasse poi una sede politica e amministrativa di discussione>.

<Chiediamo, dunque, con le altre forze di opposizione, la convocazione del Consiglio municipale nel più breve tempo possibile previsto nel rispetto delle attuali normative, al fine di discutere e deliberare in merito alla mozione di sfiducia>, concludono.

La nota è firmata da MoVimento 5 Stelle Genova e MoVimento 5 Stelle Municipio II Centro Ovest

Successivamente è arrivata alla nostra mail una nota del Pd che informa di aver presentato analoga mozione di sfiducia con i partiti di minoranza e il M5S (che però ha comunicato da solo): Insieme, Liberi e Uguali e Potere al Popolo-Rifondazione Comunista.
Il peso del M5S è ovviamente diverso: in questi anni ha fatto da stampella esterna alla maggioranza (che non è maggioranza numerica sufficiente a governare da sola il Centro Ovest) votando a favore o astenendosi.

Aggiornamento: così commenta Falcidia.

<Scelte ideologiche a discapito del quartiere per spartirsi qualche poltrona dopo le continue sconfitte alle urne. Il Movimento5stelle ha rinnegato l’accordo politico stabilito nel 2018 per interessi personali e spartirsi qualche poltroncina con gli alleati governativi del Partito Democratico. Non riuscendo a vincere nelle urne, sapendo di perdere di nuovo la sfida con il centrodestra alle elezioni regionali, hanno deciso di avviare un gioco di palazzo alla vigilia dell’arrivo di Matteo Salvini a Sampierdarena. Il tutto per nascondere il continuo fallimento e le continue bocciature da parte degli elettori. Dispiace che le minoranze abbiano deciso di rinnegare le cose buone fatte fino adesso nel quartiere: cito ad esempio le nuove aperture degli ecopunti Amiu in piazza Vittorio Veneto e via d’Aste, la riqualificazione urbanistica delle piazze Barabino, Modena e Vittorio Veneto, le cancellate di piazza Settembrini, la riqualificazione dell’antica creuza di salita San Francesco da Paola, quella di via Asilo Garbarino, e ancora gli interventi massicci alle scarpate verdi in via Bologna. Interventi da anni attesi dalla cittadinanza dopo l’abbandono lasciato dai partiti di centrosinistra. Abbiamo promosso di concerto con le associazioni del territorio e i dirigenti scolastici l’avvio di azioni a contrasto della dispersione scolastica e la trasformazione del centro civico Buranello in polo culturale coordinato con le associazioni del territorio. Evidentemente, invece di continuare il dialogo costruttivo, le convenienze di partito hanno prevalso sull’interesse del quartiere, che non aveva bisogno di una crisi amministrativa. Continueremo, tuttavia, a fare la nostra parte, nell’interesse dei cittadini e della delegazione>.

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