Due poliziotti finiscono in ospedale dopo colluttazione a Villa Scassi

L’aggressore ha anche tentato di impossessarsi della pistola di uno degli agenti. La denuncia del sindacato Siap: <Zona abbandonata al degrado. Il taser deve tornare al più presto in dotazione>

A denunciare quanto è accaduto è il segretario del sindacato, Roberto Traverso, che racconta quanto è accaduto ieri, poco dopo mezzogiorno, nel parco di Sampierdarena: <Una zona notoriamente abbandonata al degrado che agevola gli spacciatori, in mano alla criminalità organizzata>.

<Poliziotti della squadra Volante della Questura di Genova stanno adempiendo al loro dovere, cercando di identificare un extracomunitario sprovvisto di documenti il quale viene inviato a raggiungere la Questura per gli accertamenti del caso – spiega il sindacalista -. Il soggetto è poi stato identificato: ha numerosi precedenti per violenza e resistenza a pubblico ufficiale ed è stato scarcerato a maggio dopo la detenzione per il medesimo reato>. Cosa è successo? <Pugni in faccia ai poliziotti che devono entrare in contatto, tra l’altro in tempo di Covid19 – prosegue Traverso -. Il soggetto tenta addirittura di sottrarre un’arma e si rotola a terra insieme agli operatori. Tutto questo sotto lo sguardo vigile di chi attendeva di assistere invano a violenze nei confronti del delinquente. I poliziotti hanno aspettato a terra l’arrivo dell’ausilio di un altra volante. Il delinquente è stato arrestato e i due poliziotti sono finiti all’ospedale, uno con tre costole rotte, l’altro con un trauma mandibolare>.

<Così non va assolutamente bene, se continua questa escalation di violenza il rischio è quello che prevalga la demotivazione tra i poliziotti che con dedizione lavorano in mezzo alla strada vittime di una politica opportunista e parassitaria che si accorge delle forze dell’ordine solo quando ci scappa il morto – aggiunge il segretario Siap -. Prima che chi soffia sul fuoco della demagogia prenda il sopravvento occorre evitare pericolosi passi indietro.
Per questo bisogna che il taser torni al più presto a disposizione di chi opera sul territorio e abbiamo colto positivamente che finalmente sia partita la procedura per il nuovo appalto per i nuovi dispositivi cosi come annunciato in questi giorni dal Dipartimento della Polizia di Stato dopo il ritiro precauzionale del modello taser a Genova arrivò dopo il tragico caso Tomalà, ovvero quando un nostro collega fu costretto ad utilizzare mortalmente l’arma di ordinanza per evitare che un altro poliziotto venisse ucciso durante un assurdo Tso. Ricordiamo che in quel periodo quando il Dipartimento della PS introdusse il Taser c’era un Ministro dell’Interno che aveva promesso centinaia e centinaia di euro mensili di aumento ai poliziotti, ma di quei soldi non s’è visto nemmeno un centesimo e adesso che il contratto di lavoro del Comparto Sicurezza tutta la politica si concentra ad accapigliarsi ad individuare i furbetti dei bonus Covid19 oppure sull’importanza della riduzione dei parlamentari, argomenti che riempiono i giornali ma di certo non le tasche delle lavoratrici e dei lavoratori della Polizia di Stato. Occorre anche precisare che quelli che oggi è successo a Sampierdarena è anche lo specchio di una città che evidentemente ha deciso di abbandonare socialmente certe zone>.

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