Marassi, detenuto ferisce tre poliziotti penitenziari

Oggi pomeriggio un 25enne li ha aggrediti violentemente. Uilpa: <Due casi al giorno in Italia, spesso nel carcere della Valbisagno. Gli agenti subiscono danni anche gravi, persino di natura permanente>

<Dalle notizie che ci pervengono, deduciamo che verso le ore 15.00 odierne un detenuto venticinquenne, pare in attesa di primo giudizio per reati di droga, all’atto di cambiare la camera di allocazione ha aggredito violentemente tre appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria procurando loro varie tumefazioni, contusioni, tagli con necessità di sutura e, persino, un’infrazione dentale – dice Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa Polizia Penitenziaria -. È evidente che se non si assumono consequenziali misure immediate la situazione carceraria rischia di riprecipitare, specie se dovesse confermarsi la tendenza al rialzo dei contagi da Covid-19>.

<È assolutamente indispensabile e urgente – prosegue De Fazio – rafforzare gli organici della Polizia penitenziaria e potenziarne equipaggiamenti e dotazioni strumentali, nonché, parallelamente, intervenire sull’ordinamento introducendo un reato proprio o, per lo meno, un’aggravante specifica per chi, trovandosi in stato di detenzione, si scagli contro le istituzioni repubblicane aggredendo la Polizia penitenziaria. Infine, al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e al Ministero della Giustizia , chiediamo di accelerare sulla revisione del modello custodiale, ma anche di costituirsi parte civile nei procedimenti penali a carico di detenuti che abbiano aggredito e procurato lesioni permanenti agli operatori penitenziari e, conseguentemente, pure danni all’erario. Registriamo la sostanziale inerzia del ministero e, più in generale, del governo>.

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