Movida violenta, i CC arrestano minorenne per tentato omicidio

Aveva accoltellato due fratelli nel corso di un alterco dall’esito drammatico. I Carabinieri lo hanno inchiodato grazie alle immagini delle telecamere

I Carabinieri della Stazione di Genova Carignano e del Nucleo Operativo della Compagnia di Genova Centro hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Genova nei confronti di un minorenne di origine albanese per il reato di tentato omicidio. Il provvedimento scaturisce dalle serrate indagini condotte dai Carabinieri di Genova e coordinate dall’Ufficio di Procura dei Minori – D.ssa Tiziana PAOLILLO e Dr. Francesco ALVINO – a seguito dell’evento criminoso avvenuto la notte del 18 luglio scorso nel centro storico della città. Tra le strade della movida due fratelli italiani di 22 e 18 anni, nel corso di una lite scaturita da futili motivi, sono stati feriti all’addome ed alla schiena da 5 fendenti sferrati da un coetaneo dileguatosi dopo l’aggressione. I Carabinieri della Stazione di Genova Carignano, giunti sul posto quella notte, partendo dalle immagini di alcune telecamere di sorveglianza presenti in zona ed ascoltando numerosi giovani identificati al momento dell’aggressione sono riusciti a risalire all’identità del reo. Gli accertamenti hanno consentito a distanza di pochi giorni di ricostruire l’esatta dinamica del fatto: i due fratelli italiani avrebbero avuto un alterco per futili motivi con un ragazzo albanese, poi degenerato a causa dello stato di ebbrezza dei partecipanti; a quel punto sarebbe sopraggiunto in difesa del giovane albanese un suo amico connazionale che senza indugio avrebbe sferrato i fendenti ai due fratelli italiani, colpendo il primo una volta all’addome e l’altro con quattro colpi alla schiena. La condotta e la ricostruzione dell’episodio hanno così consentito alla competente A.G. di emettere immediatamente un provvedimento cautelare per il reato di tentato omicidio. Nel corso delle perquisizioni svolte contestualmente all’esecuzione della misura, i Carabinieri hanno rinvenuto ulteriori elementi ritenuti di significativa valenza per confermare la responsabilità del giovane. L’arrestato è successivamente associato presso il Carcere minorile “Ferrante Aporti” di Torino.

In copertina: foto d’archivio

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