Interferiti dai lavori al viadotto Bisagno potranno chiedere indennizzo Aspi

Votato all’unanimità in consiglio regionale l’emendamento sul Pris proposto da Lunardon (Pd) e integrato da Muzio (Forza Italia), Pastorino (Linea Condivisa) e Salvatore (Il Buonsenso). Ecco quali sono le condizioni

L’emendamento al Pris (Programma regionale di intervento strategico) presentato dal capogruppo Pd Giovanni Lunardon si è inserito nel ddl omnibus della giunta. La proposta iniziale del Pd individuava due criteri: l’importo dei lavori superiore a 10 milioni di euro e il rischio di incolumità per gli interferiti. Gli emendamenti sono stati concordati. L’emendamento di Claudio Muzio introduce, oltre agli interventi di manutenzione straordinaria quelli conservativi, quello di Gianni Pastorino e Alice Salvatore abbassano l’importo della spesa a 4 milioni e 500 mila euro. Introdotto anche il criterio della lunghezza dei lavori, che devono essere superiori ai 12 mesi.

<Un importante passo avanti è stato compiuto per dotare di uno strumento di tutela i cittadini che saranno interferiti in maniera diretta o indiretta dai lavori di messa in sicurezza del viadotto autostradale che attraversa la Valbisagno, il ponte della A12 che collega le gallerie Monte Quezzi e Monte Veilino, lavori che saranno effettuati da Aspi. Case e famiglie che devono essere trasferite o che subiranno i disagi del cantiere hanno diritto a un indennizzo che ora possono chiedere ad Aspi, grazie all’emendamento votato ieri all’unanimità in Consiglio> spiegano al gruppo Pd -. <L’emendamento nasce dalla collaborazione trasversale di diversi gruppi politici, ma siamo fieri di esserne i primi firmatari – dice Lunardon -. Un buon lavoro di squadra reso possibile dal ruolo di impulso di comitati e Municipio e alla grande attenzione che rivolgono sul territorio abbiamo portato a casa un risultato importante. Ora le persone che vivono la sotto o nelle immediate adiacenze hanno un diritto da rivendicare nei confronti del soggetto attuatore cioè di Aspi. L’emendamento, di cui sono il primo firmatario, nasce da una collaborazione trasversale che ha coinvolto Claudio Muzio, Gianni Pastorino e Alice Salvatore. Un buon lavoro di squadra reso possibile dal ruolo di impulso di comitati e Municipio. Il grazie vero va a loro>.

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