Caserma Gavoglio, le bombe sono più di una

Non si tratta di proiettili caduti nel corso della seconda guerra mondiale, ma della produzione del locale proiettificio. Gli ordigni sono custoditi in un tunnel dove sono rimasti per decine e decine di anni. Se ne occuperà il 32° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito di Fossano che ha disinnescato la bomba di Campo Ligure solo pochi giorni fa

Le bombe sono venute alla luce durante i lavori di demolizione e, in parte, recupero degli edifici (in parte, appunto, tutelati, come il proiettificio) all’interno dell’area Gavoglio. Sono, quindi, nel luogo dove erano state messe (e, dopo anni, abbandonate perché nessuno più ne aveva memoria) perché non fossero pericolose anche per le decine di uomini dell’esercito che all’epoca popolavano la caserma.
Insomma, non ci sarebbe alcun pericolo per il quartiere: gli ordigni sono esattamente dove sono stati per parecchi lustri. Certo, per proseguire i lavori è necessario capire se devono essere disinnescati. È possibile, infatti, che una o più bombe non contengano affatto esplosivo.
Al momento è garantita la vigilanza generica dei Carabinieri e della Polizia fuori dalla caserma, che per fortuna è luogo di per se non soggetto a frequentazioni. Se ne occuperà il 32° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito di Fossano che ha disinnescato la bomba di Campo Ligure solo pochi giorni fa.
Stasera l’assemblea pubblica con assessori, presidente di municipio e associazioni si svolge senza alcun problema all’interno della caserma, che è composta da un gran numero di aree ed edifici.

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