Lagomarsino nuovo presidente Italia Nostra

Il primo atto è quello di portare all’attenzione della presidenza nazionale il “caso Nervi”

Il nuovo presidente, 45 anni, avvocato e con una lunga militanza associativa, eletto dal consiglio direttivo dopo le dimissioni per motivi personali di Ermete Bogetti, a cui è stato rivolto un sentito ringraziamento per l’impegno profuso. L’associazione solleva il caso Nervi coinvolgendo la presidenza nazionale: <Ai chiede la tutela integrale della bellezza d’insieme del quartiere minacciata da diversi progetti che riguardano i parchi (manifestazioni monstre del tutto incompatibili come Euroflora 2021), il porticciolo (argini sul torrente Nervi) e l’area agricola di Campostano (ipotesi di realizzazione di un supermercato), mentre si segue con attenzione il recupero dell’ex Marinella>.

Vincenzo Lagomarsino, avvocato, 45 anni, è il nuovo presidente di Italia Nostra Genova, eletto dal consiglio direttivo della sezione in sostituzione di Ermete Bogetti, che si era dimesso lo scorso 30 giugno per ragioni personali. Vicepresidenti sono stati eletti Filippo Cartosio e Jacopo Barabino. Le prime parole del neo-presidente sono state di ringraziamento per il predecessore, che “eletto con consenso plebiscitario, è stato presente, attivo, preparato e serio ed ha dato alla sezione di Genova un grossissimo contributo”. La nomina di Lagomarsino, che ricopriva durante la presidenza di Bogetti la carica di vicepresidente e che vanta una lunga militanza nell’associazione, per la quale ha anche prestato consulenza legale volontaria sin dai tempi della vittoriosa battaglia contro il park interrato dell’Acquasola, segna in parte una discontinuità nell’orientamento politico dell’associazione, ponendosi come sintesi fra la tradizione più istituzionale di Italia Nostra e un’emergente volontà di essere più battagliera nella difesa del patrimonio culturale, pur senza rinunciare alla propria autorevolezza da tutti riconosciuta sin dalla sua fondazione nel 1955: “Italia Nostra, associazione da sempre simbolo di competenza scientifica – assicura Lagomarsino – non cesserà quindi di interloquire, seppur in modo rigoroso e severo, con la Pubblica Amministrazione, per riportarla al rispetto delle norme anche costituzionali di difesa del paesaggio e del patrimonio culturale, ma farà sentire più forte la propria voce di fronte a iniziative e progetti che riterrà irreparabilmente lesivi dei valori per cui si batte”. Il primo e più importante dossier che l’associazione sta trattando in questi mesi è quello relativo a Nervi: “Questa località oggi parte del Comune di Genova – rammenta Lagomarsino – era rinomata come luogo di bellezza unica sin dalla fine dell’Ottocento, quando era comune indipendente, e fu oggetto negli anni ’50 del primo piano paesaggistico italiano, per tutelarne la “bellezza d’insieme” richiamata dalla legge sulle bellezze naturali del 1939. Italia Nostra non può quindi permettere che questo paesaggio unitario venga intaccato nelle sue singole parti, perché compromettere anche un solo tassello di questo mosaico di splendore paesaggistico snaturerebbe irrimediabilmente l’unità della sua bellezza”. Da questa considerazione è scaturita la decisione di difendere Nervi nella sua totalità come “bellezza d’insieme”,coinvolgendo la presidenza nazionale di Italia Nostra a cui sarà inviato, affinché avvii una battaglia di livello nazionale che chiami in causa il Ministero dei Beni Culturali, un lungo e dettagliato dossier su tutti progetti distruttivi e tutte le situazioni di degrado che riguardano la località di Nervi, con l’obiettivo di per garantire la tutela integrale della bellezza d’insieme del quartiere, sventando diversi progetti che lo riguardano. Il documento (che alleghiamo insieme allalettera sui Parchi di Nervi inviata nell’aprile 2019 al sindaco di Genova) oltre a citare il caso Marinella, edificio storico sulla passeggiata Anita Garibaldi che dopo anni idi inaccettabile abbandono e degrado è oggi finalmente oggetto di un intervento di recupero lungamente sollecitato dall’associazione, prende in esame i progetti di restyling o le iniziative di intervento che riguardano:

  • il porticciolo (bene la demolizione della vecchia piscina Massa, che sta procedendo con la rimozione di grandi quantità di cemento, perplessità invece sul progetto di darsena a gradoni, dal momento che la scelta di Italia Nostra è sempre stata quella di una rinaturalizzazione del luogo col ripristino della primitiva spiaggetta);
  • gli argini sull’estuario del  torrente Nervi (Italia Nostra è favorevole alle opere di contrasto delle alluvioni ma al contempo chiede che tali opere di difesa abbiano un inserimento paesaggistico adeguato alla bellezza dei luoghi in cui vengono realizzate),
  • i parchi storici (no a manifestazioni monstre del tutto incompatibili come Euroflora 2021, che trasgrediscono il Regolamento d’uso dei parchi storici approvato pochi anni fa dallo stesso Comune di Genova su forte sollecitazione di Italia Nostra);
  • l’area agricola di Campostano (deve restare integra e non dovrà ospitare un supermercato come da progetto presentato dal Comune).
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