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Pellicce di ocelot e borse di coccodrillo, nei guai commerciante genovese

I carabinieri del nucleo Cites hanno sequestrato la merce e denunciato l’uomo

Nel corso del mese di maggio, i militari del Nucleo CC CITES di Genova, nell’ambito dell’attività di monitoraggio delle attività commerciali illecite sul web (Cyber crime), hanno avviato delle indagini sul commercio illegale di capi di abbigliamento prodotti a partire da esemplari di specie animali tutelati a livello internazionale dalla Convenzione di Washington.

Gli accertamenti hanno condotto, nei giorni scorsi, al sequestro di 2 pellicce di Ocelot (Leopardus pardalis), un raro felino originario dell’America latina, e una borsetta griffata in pelle di pitone (Python spp.), offerti in vendita senza la prescritta documentazione da un commerciante del centro di Genova. 

Gli esemplari di felino selvatico rinvenuti sono considerati a massimo rischio di estinzione e quindi inserite nell’Allegato A del Regolamento CE n. 338 del 1997 di applicazione della Convenzione di Washington (CITES) e, salvo precise eccezioni, ne è vietata la vendita; mentre le specie di rettili (pitoni e coccodrilli), sono elencate in Allegato B e commercializzabili solo congiuntamente alla documentazione che ne comprovi la legale provenienza. I prodotti di lusso, del valore complessivo di circa 7.000 euro, sono stati posti sotto sequestro penale finalizzato alla confisca e il titolare dell’esercizio commerciale è stato deferito alla Procura della Repubblica di Genova per commercio di specimen CITES senza documentazione.

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