Familiari in visita al carcere: droga cucita nella giacca e telefonino negli slip
Intanto Fabio Pagani, segretario Uil Pa Polizia Penitenziaria, annuncia lo sciopero della fame dei colleghi per le modalità di notifica degli avvisi di garanzia a 44 colleghi, accusati di violenza e tortura per la repressione della rivolta nel carcere di Santa Maria Capua a Vetere
Ieri mattina la Polizia Penitenziaria del Carcere Marassi, durante il controllo familiari per colloquio detenuti ha portato al ritrovamento di ben 20 pastiglie di subotex, con effetti simili al metadone e un telefono cellulare micro. A darne notizia è Il Segretario Regionale della Uil Pa Polizia Penitenziaria Fabio Pagani.
<Non è stato facile il ritrovamento, le pastiglie erano occultate bene: il familiare, di origine peruviane, l’aveva cucite all’interno di una giacca , mentre il micro telefonino era nascosto all’interno degli slip – prosegue Pagani -. Il familiare è stato denunciato presso la Procura della Repubblica di Genova. Esprimiamo tutto il nostro apprezzamento al personale intervenuto che nell’occasione ha dimostrato spiccate qualità professionali>.

Pagani ricorda che <Da domani il personale di polizia penitenziaria della Liguria, si asterrà dai pasti in forma di protesta per esprimere solidarietà ai colleghi di Santa Maria Capua a Vetere, per il modo e il metodo dei 44 avvisi di garanzia notificati in forma plateale dai Carabinieri, fuori dal carcere , davanti ai familiari dei detenuti>.
I 44 avvisi di garanzia sono stati emessi nell’ambito dell’inchiesta sui pestaggi avvenuti il 6 aprile nell’istituto di pena campano, dopo la protesta verificatasi qualche giorno prima, in piena emergenza sanitaria. Tra i reati figurerebbe anche quello di tortura.



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