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Cassa integrazione, i sindacati: “Serve copertura continuativa”

Cisl e Uil: <Le aziende rischiano di trovarsi per alcuni mesi senza ammortizzatori sociali e migliaia di lavoratori senza reddito>

Cisl e Uil Genova e Liguria scrivono ai parlamentari su cig: “Serve fruizione continuativa, no coperture luglio e agosto”

Cisl Liguria, Cisl Genova e Uil Liguria hanno scritto una lettera ai parlamentari liguri per chiedere di fare quanto necessario per accelerare i tempi di pagamento e garantire la fruizione continuativa della cassa integrazione in deroga durante la fase di conversione del Decreto Rilancio. “Auspichiamo che nelle prossime settimane ci possa essere una posizione politica unitaria affinché si arrivi a una soluzione positiva dell’iter parlamentare che porterà alla conversione in Legge – spiegano in una nota il segretario generale Cisl Liguria Luca Maestripieri, il segretario generale Cisl Genova Area Metropolitana Marco Granara e il segretario generale Uil Liguria Mario Ghini – in caso contrario le aziende rischiano di trovarsi per alcuni mesi senza ammortizzatori sociali e migliaia di lavoratori senza reddito. È possibile arrivare fino a 18 settimane per la cassa integrazione con causale Covid-19 – aggiungono – ma l’attuale testo del Decreto Rilancio pone dei vincoli temporali che possono avere ripercussioni pesanti per le aziende che erano state maggiormente colpite a marzo, le quali sarebbero costrette ad esaurire le 14 settimane previste entro metà giugno. A oggi sono 53.543 i lavoratori liguri rendicontati in cassa integrazione”.


Allarme della Cgil ligure sugli ammortizzatori sociali: così si rischia il collasso

<Abbiamo salutato positivamente la possibilità di usufruire degli ammortizzatori sociali per un ulteriore periodo di 9 settimane,
ma il meccanismo introdotto per l’utilizzo della Cassa Integrazione e delle altre forme di sostegno al reddito, sembra fatto apposta per creare scoperture proprio a danno dei lavoratori impiegati nei settori maggiormente in sofferenza che, avendo interrotto prima le attività, rischiano di avere un “buco” di un mese e mezzo> dichiarano Federico Vesigna e Fulvia Veirana della Cgil Liguria.
<I lavoratori sono già provati da un pesante ritardo nel pagamento degli assegni. La cassa in deroga in Liguria è arrivata a meno di un terzo degli aventi diritto – proseguono -. Occorre recuperare velocemente questo ritardo e garantire alle famiglie una continuità di reddito per tutto il periodo che servirà per il ritorno alla normalità. Chiediamo a tutte le forze politiche un forte impegno unitario affinché nella conversione del Decreto in Parlamento si individuino rapidamente le soluzioni adeguate>.

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