Spiagge, un gruppo su Facebook chiede la libera fruizione senza costi e prenotazioni

Tra le richieste anche l’ampliamento della proporzione di arenili in libera fruizione dei cittadini e lo stop delle misure anti Covid il 31 luglio, data di scadenza dello stato di emergenza

Il gruppo social, “Spiagge Libere Liguria” che ha quasi 9200 membri mentre scriviamo, <ha l’obiettivo di tutelare e valorizzare il Patrimonio comune delle spiagge libere di Liguria e non solo> e <Si inserisce nella prospettiva della valorizzazione del territorio e della tutela dell’ambiente> ha preparato una piattaforma di richieste per le pubbliche amministrazioni.


Le richieste sono:
1) tutte le spiagge libere, anche nella presente fase di riapertura devono essere aperte e accessibili al pubblico (anche quelle ancora interdette al pubblico) per la libera fruizione
2) l’accesso sia
-privo di corresponsione economica da parte dell’Utenza,
-privo della necessità di previa prenotazione per l’accesso
-privo dell’ingerenza interposta a qualsiasi titolo di stabilimenti balneari limitrofi volti alla gestione di prenotazioni fisiche o virtuali, pagamento di pedaggi o regolamentazione di accessi
– avulso da qualsiasi disposizione che si ponga in contrasto con il termine “spiaggia libera”.
3) la superficie e il numero delle spiagge “libere”(da considerarsi ovviamente fattispecie differente dalle spiagge libere e attrezzate) non siano ridotti rispetto al totale delle scorse stagioni (ovvero sia incrementato) e che le stesse siano tenute pulite e dotate di una doccia di acqua dolce e bidoni da spiaggia per i rifiuti.

Consapevoli che lo stato di emergenza sancito con DPCM 31 gennaio 2020 (GU 26 del 1 febbraio 2020) ha durata di sei mesi il periodo di emergenza Covid non è ancora concluso. Pertanto si specifica:

4) ferme le disposizioni statali e regionali sul distanziamento fisico fra le persone e sull’utilizzo di presidi di protezione, fino a quando saranno necessari, qualora alcune spiagge libere per la loro specifica ubicazione e accessibilità, o nel corso dei fine settimana e giorni festivi risultino eccessivamente frequentate potrà essere previsto un numero massimo di ingressi, monitorato tramite presidi di controlli in postazione fissa o dinamica al fine di evitare il superamento del numero massimo di bagnanti compatibile con il prescritto distanziamento. Chiediamo che i controlli siano effettuati da personale preposto e preparato. (Possiamo suggerire che si utilizzino risorse già in essere, quali i cittadini che fruiscono di reddito di cittadinanza, formati)

chiediamo

5) che ogni limitazione agli accessi o controllo sia previsto non oltre il 31 luglio 2020 (data di scadenza dello stato di emergenza) e che sia necessariamente preventivato per periodi di tempo determinati a cadenza quindicinale previo monitoraggio dello stato dei contagi eventuali e che ogni provvedimento limitativo degli accessi venga adottato previa adeguata istruttoria.

6) in prospettiva, a soluzione dell’emergenza Covid, sia rivista la proporzione di spiagge libere rispetto a quelle degli stabilimenti in concessione più vicine alle percentuali europee.

La piattaforma è firmata dalle amministratrici del sito, Tiziana Voarino e Micaela Rossi.


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