Cronaca 

Liguria Rainbow denunciano adolescenti che hanno postato video anti lgbt

Si tratta di 6 ragazzini, tutti maschi caucasici, che hanno insultato le persone lgbt e il Pride sui social nella Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia

<Il Coordinamento Liguria Rainbow ha deciso di agire legalmente nei confronti dei sei ragazzi genovesi, che il 17 maggio, giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia, si sono incontrati e hanno ripreso un video insultando le persone lgbt ed il Pride che ogni anno organizziamo: sono sei, maschi, bianchi, si sentono etero quindi dalla parte dei più forti, dei più fighi>. Lo rende noto lo stesso Coordinamento sulla propria pagina Facebook.

<Sono ragazzini, devono diventare uomini e già sui loro profili social scrivono qual è il ruolo delle donne: puttane, né più, né meno – continuano a Liguria Rainbow -. Postano il video con le loro facce di adolescenti, sono il branco, sono forti e invincibili. Odiare ha un peso, forse per la coscienza o anche solo per la paura quando gli effetti sono diversi da quelli che si erano considerati. Odiare ha delle conseguenze, nelle relazioni famigliari e con gli altri, se gli altri ti fanno sentire quello sbagliato. Odiare ha un costo, perché, nonostante quello che fanno credere certi politici che diffondono odio e salgono nei sondaggi, la legge può punire questi comportamenti. Lo stigma sano è quello che indica come sconvenienti ed estranei alla comunità i comportamenti che esprimono odio verso le persone, sulla base di stereotipi, ideologie, paure: razzismo, sessismo e omofobia devono essere discreditati da ognuno ognuna nello spazio pubblico, in quello virtuale e in quello privato. Ci se ne deve vergognare>.
La querela è stata depositata dalle avvocate Elena Fiorini e Ilaria Gibelli. <Vuole avere la finalità di far capire che certi comportamenti non possiamo tollerarli, e devono essere presi incarico dagli enti preposti> concludono al Coordinamento.

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