Volanti, dall’inizio della quarantena 20 interventi per liti familiari e un arresto
Anna Leuci, primo dirigente Volanti Questura di Genova: <In un caso siamo arrivati all’arresto di un genero violento che aveva picchiato la suocera>. Per segnalare la violenza in famiglia senza nemmeno dover parlare al telefono c’è l’app You Pol
Il caso più grave della ventina di richieste di aiuto è quello dell’uomo che ha massacrato la suocera davanti alla moglie e ai figli minori a Pra’. La maggior parte dei problemi si è per fortuna risolta prima dell’intervento dei poliziotti, che hanno constatato la pace fatta. In altri casi le Divise hanno dovuto conciliare i dissidi (sì, i poliziotti si trovano a fare anche questo). Spesso, a fronte di violente liti, chiamano i vicini. Alle donne non è facile prima trovare il coraggio di denunciare e poi chiedere aiuto, soprattutto adesso che la maggior parte dei mariti resta a casa per i divieti del decreto anti Covid. C’è un modo per denunciare senza nemmeno dire una parola: l’app You Pol per smartphone, lanciata un paio di anni fa per raccogliere le denunce per bullismo e spaccio, soprattutto nelle scuole, e che ora si allarga alla violenza domestica. Basta scaricarla sul proprio cellulare (Android o iPhone). Permette di inoltrare denunce anonime, anche con foto e/o video, ma anche di chiedere aiuto senza dire una parola, semplicemente digitando sul cellulare. La app georeferenzia la posizione, che, in caso di segnalazioni esterne, si può anche modificare.


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.