Tutti in ferie forzate a Fincantieri, i sindacati chiedono il rispetto delle regole
Un caso positivo (un impiegato) che sta trascorrendo a casa la quarantena e non ha sintomi così gravi da costringere al ricovero
Fim e Fiom nazionali scrivono a Fincantieri per chiedere rispetto di quanto contenuto nel protocollo governo/parti sociali e quindi la richiesta di interrompere iniziativa unitalerale dell’azienda di procedere con l’anticipo delle ferie.
<Nello specifico – scrivo i sindacati nazionali nella lettera – richiamiamo il rispetto di quanto riportato al punto 8 in materia di organizzazione aziendale e nello specifico: “utilizzare in via prioritaria gli ammortizzatori sociali disponibili nel rispetto degli istituti contrattuali (par, rol, banca ore) generalmente finalizzati a consentire l’astensione dal lavoro senza perdita della retribuzione” e “nel caso l’utilizzo degli istituti di non risulti sufficiente, si utilizzeranno i periodi di ferie arretrati e non ancora fruiti”.
Riteniamo indispensabile che un gruppo come la Fincantieri debba essere esempio di collaborazione e di volontà nell’applicare correttamente il CCNL, gli accordi aziendali e le misure che il Governo ha favorito, nel comune intento di salvaguardare la salute, i lavoratori, le produzioni. Chiediamo pertanto che sia immediatamente interrotta l’iniziativa unilaterale dell’azienda di procedere con l’anticipo ferie da parte dei lavoratori e che vengano individuate in maniera condivisa con le organizzazioni sindacali soluzioni alternative. Segnaliamo infine che tale iniziativa aziendale rischia di procurare, anche per i tempi e per la modalità di comunicazione, la perdita del reddito per migliaia di lavoratori delle ditte in appalto. Tale situazione rischia di essere socialmente insostenibile ed impone risposte immediate>.


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