Covid-19, Toti: “Ci dobbiamo aspettare espansione del contagio”

Il presidente della Regione: <Io sono ottimista, penso che sia gestibile. Ma l’emergenza durerà decine di giorni e lo sforzo che chiediamo a tutto il sistema è importante>. A complicare le cose, gli ultimi due casi di persone decedute che non facevano parte dei cluster piuttosto chiuso dei “vacanzieri”, ma si muovevano nella società del loro territorio. Per questo è più difficile tracciare la catena epidemiologica a monte, ma anche a valle. Con quale e quante persone saranno in contatto da quando hanno contratto il contagio?

I pazienti sul territorio ligure sono 2. 14 di questo sono ospedalizzati. 4 le persone decedute “con” infezione da coronavirus (non necessariamente “di” coronavirus) dall’inizio dell’epidemia. 6 le persone che sono state dimesse.
Le persone in osservazione attiva sono 42 nella Asl 1, 230 nella Asl 2, 83 nella Asl 3, 42 nella Asl 4, 72 nella Asl 5).

<Per la prima volta ci sono stati soggetti già ricoverati per altri ragioni o per ragioni inerenti, ma non chiare, che poi sono risultate positive – ha spiegato Toti -. Per questi casi è più difficile ricostruire la catena epidemiologica. Potrebbero essere la punta dell’iceberg di altri casi. Una delle persone morte era stata a Vo’ Euganeo>. Poi però è tornato in Liguria, dove abitava ad Andora. <In questo momento siamo abbastanza tranquilli – ha detto Toti -. Abbiamo un centinaio di posti letto nei reparti di malattie infettive, 25 che possono arrivare a 65 in terapia intensiva e sono superiori alle esigenze del momento. Al momento i ricoverati in terapia intensiva sono 4 in tutta la regione. Tuttavia, non ragioniamo più su cluster esogeni (di persone arrivate da altre regioni), malgrado probabilmente il contagio sia avvenuto in quei luoghi>.

Per quanto riguarda la risposta sanitaria, si stanno comprando nuovi caschetti per la respirazione (sistema meno invasivo della respirazione attraverso intubazione). Il tentativo è quello di tenere tutti i pazienti che non hanno bisogno di assistenza nel reparto malattie infettive o in terapia intensiva a casa loro e ospedalizzare le persone solo quando è necessario. Si stanno facendo <accordi con i medici> per <implementare il personale> tenendo conto che <per alcune professionalità, come gli anestesisti, eravamo già in affanno prima>.

<Le nostre misure di contenimento medico e di protezione civile hanno funzionato bene> ha aggiunto il presidente della Regione, che ha confermato come, alla luce dei due ultimi casi, purtroppo mortali, di persone che erano già ospedalizzate si stia <cercando nelle corsie> per capire se altre persone ospedalizzate per altre patologie siano positive.

Ieri un’altra persona, poi risultata negativa, si è presentata al pronto soccorso della Spezia. Il tema del possibile contagio di medici e altro personale degli ospedali è sensibile. Sia nell’ospedale di Savona sia in quello di Albenga i pazienti dei reparti dove erano stati gli infetti poi deceduti sono stati spostati. Toti ha detto che l’operatività è comunque <garantita da tutte le strutture>. Non ci sono state risposte alla domanda alle domande dei giornalisti a proposito di medici o personale sanitario in fase di osservazione attiva per contatto con pazienti positivi per <garantirne la privacy>.

L’assessore Giacomo Giampedrone ha detto che per l’equipaggio della Rhapsody sono in fase di firma i contratti dell’armatore (Gnv) per ospitarli in una struttura idonea. Domattina forse arriverà la notizia della soluzione del problema. Poi, con un contratto di servizio verrà garantito il servizio pasti, pulizia, lavanderia e smaltimento rifiuti.

Domani alle 10 ci sarà una riunione in Prefettura con tutti i prefetti liguri. L’obiettivo è quello di trovare 120 posti per la quarantena nel territorio di Genova e 60 per ciascuna delle riviere.

Si sta tentando anche la mappatura dei turisti. <Abbiamo chiesto alle associazioni di categoria di segnalarci casi anche solo potenzialmente critici – ha detto Toti -. Abbiamo chiesto alle prefetture di poter accedere alle schede di registrazioni degli ospiti, quelle obbligatorie per tutti i turisti che le strutture devono consegnare entro le 48 ore>. Diversi i problemi: le carte di identità non prevedono l’aggiornamento della residenza e per ora il sistema può funzionale solo su base volontaria degli albergatori anche perché il tema <Tocca l’ambito delle libertà individuali e costituzionali> ha spiegato il Presidente, che ha aggiunto: <Non vorrei che passasse il messaggio che i turisti siano sgraditi. l’obbiettivo è solo quello di curare adeguatamente>.
Per quanto riguarda gli eventuali casi di contagio in nave, è stato ricordato che eventuali quarantene, secondo quanto stabilito dal governo, non saranno a Genova, ma nei porti di Civitavecchia, Ravenna, Ancona e Bari.

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