Governo, imminente la revoca della concessione ad Autostrade

In una delle prossime riunioni del consiglio dei ministri, quella di venerdì o quella successiva, il governo deciderà la revoca della concessione ad Aspi. Il premier Giuseppe Conte ha detto: <Mi sembra inevitabile la revoca per Autostrade>

Il ministero del Tesoro, però, ha più di una perplessità a causa della ricaduta finanziaria. Anche se il dossier della commissione del Mit definisce chiaramente quale sia la situazione delle autostrade gestite da Aspi. Il ministro De Micheli l’ha illustrata al premier e alla luce di questo Conte ha parlato di <gravi inadempienze>.
Per l’atto definitivo, Conte attende ora il parere dell’Avvocatura che dovrà valutare le conseguenze di un ricordo. Il “contratto” tra Aspi e Autostrade prevede una penale di 23 miliardi di euro che con la modifica introdotta nel decreto Milleproroghe M5S e Pd sperano di ridurla a 7 miliardi. Una delle strade che il governo conta di percorrere è quella di puntare alla nullità dell’articolo della concessione che esclude responsabilità per dolo o colpa grave. Perché è questo il motivo per cui, se anche ad Autostrade venisse riconosciuta la piena responsabilità sui 43 morti del ponte Morandi e su tutti gli altri disagi e problemi che stanno soffocando la Liguria, non è possibile “per contrattO” alcuna rescissione del contratto “per colpa”.
Un altro tema che, nel caso, si dovrà affrontare è senza dubbio il successivo affidamento della rete autostradale. Le manutenzioni da effettuare sono tante, molto onerose sotto il profilo economico e vanno affrontate in tempi strettissimi.

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