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Tra oggi e domani 60 agenti di polizia locale in meno, i precari assunti per il Morandi

Il sindacato Diccap scrive al presidente Toti e al sindaco Bucci: <Si prevede un reintegro a gennaio, ma il governo ha prorogato almeno per 2 mesi e lo stato di emergenza continuerà fino ad agosto. Perché interrompere il contratto?> Il Milleproroghe è, però, ancora senza copertura

Tra oggi e domani dovranno tutti rendere le armi al Comando: sono 60 gli agenti di polizia locale che mancheranno in città per la proroga delle assunzioni senza copertura finanziaria della voce specifica del decreto milleproroghe. Per il Diccap Sulp licenziamento per fine periodo e reintegro si potevano saltare, usando i fondi finalizzati non spesi nel 2018 e 2019 (che forse Comune e regione avevano preventivato di usare per altri aspetti dell’emergenza). Secondo il sindacato autonomo, anche senza coperture, per due mesi si sarebbe potuto continuare il rapporto di lavoro.
Il Comune di Genova è stato virtuoso e, non avendo idea di come sarebbe finita la vicenda a Roma, aveva già fatto consumare le ferie agli agenti precari, una sessantina, la metà di quelli assunti a tempo determinato (gli altri hanno cominciato dopo). Sessanta è lo stesso numero di uomini che, sui vari turni, serve per regolare il traffico a Brignole e zone limitrofe per il cantiere dello scolmatore. Insomma, per Genova è un disastro considerato il cantiere del ponte ancora attivo, i trasporti eccezionali in corso e, appunto, anche il cantiere sul Bisagno.

Il Diccap dice di sapere che le proroghe dello stato d’emergenza non hanno copertura finanziaria, ma ritiene che <nonostante ciò, la proroga di almeno 2 mesi per i precari sarà garantita dai risparmi fatti nel 2018-2019>.
<A questo punto – continuano al sindacato -, considerato che la proroga era già a conoscenza di Comune e Regione dal 31 luglio scorso che si era già a conoscenza che non vi erano state appostate somme per la copertura finanziaria, perché la proroga dei due mesi non è stata programmata per tempo e si lasciano a casa i colleghi?  Indipendentemente dal Decreto Milleproroghe, che comunque è già in vigore, si poteva, a parere di questo Sindacato, fare la proroga in quanto nulla muta fino al 14 agosto 2020. Il dubbio tra i lavoratori, purtroppo, è che ci siano altri motivi non dipendenti dal bilancio e/o decreti bensì siano problemi organizzativi o, ancor peggio, problemi politici. Considerato che, fino ad oggi, l’imponente macchina della ricostruzione sembra sia perfetta, crediamo sia importante spiegare ai Lavoratori con trasparenza le problematiche che hanno portato ad una interruzione del rapporto di lavoro>.

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