Tagli di Tursi al Ducale, Filcams pronta alle barricate. Ma nulla sarebbe ancora deciso

<Di fatto – spiega il sindacato – il Comune è già venuto meno agli impegni sull’anno in corso, con la decurtazione di 100 mila euro dai finanziamenti già stanziati>. Ma al Momento non esistono comunicazioni ufficiali dell’Amministrazione per il 2020

I lavoratori: <L’importanza dei “tagli” di contributi annunciati dal Comune di Genova in sede di Consiglio di Amministrazione per l’approvazione del bilancio preventivo 2020 getta ombre buie sul presente e sul futuro del maggiore (se non unico) polo culturale genovese>

La Filcams Cgil di Genova e la rappresentanza sindacale unitaria della Fondazione Palazzo Ducale esprimono <estrema preoccupazione circa le notizie comunicate in via non ufficiale al tavolo sindacale tenutosi nella giornata di ieri>

<In attesa dell’incontro decisivo di martedì sera tra gli assessorati di riferimento ed i vertici aziendali, a tranquillizzare gli animi non bastano le voci di un eventuale primo stanziamento da implementare nel corso del prossimo anno: di fatto il Comune è già venuto meno agli impegni sull’anno in corso, con la decurtazione di 100 mila euro dai finanziamenti già stanziati – prosegue il sindacato insieme ai lavoratori -. Il segnale che Tursi sta mandando è  oltre che preoccupante, inaccettabile sul piano politico:  l’attuale amministrazione ha fondato buona parte della propria propaganda e del proprio programma sugli investimenti in cultura e turismo, per la “rinascita” di una città martoriata dalle calamità e da una mobilità impossibile. La stessa amministrazione ora rischia di affondare l’unico hub della cultura di Genova non solo con i tagli ai finanziamenti, ma anche con l’utilizzo sia degli sponsor sia delle sale del Palazzo per proprie attività (facendo venire meno incassi che verrebbero da altri usi n. d. r.). La diminuzione dei fondi inoltre riduce la capacità di programmazione di mostre ed eventi, con conseguente minore appeal nei confronti degli sponsor ed il rischio di rivisitazioni dei costi, tra cui il costo del lavoro>.

<Vogliamo fin da subito chiarire, da parte delle lavoratrici e dei lavoratori della Fondazione, il rifiuto a pagare il prezzo più alto di questa sciagurata politica dei tagli, invitando  inoltre il mondo politico e culturale ed i genovesi tutti alla massima attenzione su questa vicenda – concludono alla Filcams -. Nei prossimi giorni, alla luce degli sviluppi che si andranno a determinare, si terranno le assemblee dei lavoratori e si decideranno le eventuali iniziative>.

Se Palazzo Ducale é diventato patrimonio imprescindibile della nostra città é anche e soprattutto grazie alle eccellenze che le lavoratrici ed i lavoratori hanno saputo esprimere nei decenni. Oggi loro stessi non sono in alcun modo disposti ad assistere al suo declino.

RSU Fondazione Palazzo Ducale e Aurelia Buzzo per Filcams Cgil Genova

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: