Terremoto, paura in Toscana. Danni e scuole chiuse in alcuni comuni

Sciame sismico: 65 scosse in poche ore. Abitanti in strada, danni agli edifici

Sciame sismico a partire dalle 20:38 di ieri sera e fino (al momento in cui scriviamo) alle 6:29 di stamattina, 9 dicembre. Quasi una trentina le scosse e nulla fa pensare che siano finite. La più forte è stata quella delle 4:37 con epicentro a Scarperia e San Piero, in provincia di Firenze: 4.5 gradi della scala Richter. Tutti gli episodi sono localizzati con epicentro proprio tra Scarperia e San Piero e Barberino di Mugello, in provincia di Firenze. 
Allarme in un’area piuttosto vasta. La scossa più forte è stata avvertita chiaramente a Firenze, Prato, Pistoia, Empoli, San Miniato e Montecatini, ma anche a Bologna, Perugia, Siena e Pisa. Danni agli edifici sono segnalati nella zona del Mugello. Scuole chiuse a Barberino, Marradi e Borgo San Lorenzo. Alle ore 06:30 italiane sono state localizzate 35 repliche successive al terremoto delle 04:37. Di queste sette sono state di magnitudo compresa tra 3.0 e 3.2. Da ieri sera sono in totale 65 gli eventi sismici registrati nell’area.

In tanti hanno passato la notte in auto, sotto la pioggia. I vigili del fuoco spiegano che sono in corso verifiche dopo alcune richieste di sopralluogo per caduta di calcinacci. Tante le chiamate ai pompieri. In una nota la Protezione civile della Città metropolitana di Firenze spiega che <sta monitorando la situazione. Nel frattempo l’Unione dei Comuni del Mugello ha aperto la Sala intercomunale di protezione civile a Borgo. Vi sarebbero danni ad edifici a Scarperia San Piero e a Barberino>, Comune epicentro di altre scosse verificatesi dopo le 5.
Molti muri si sono lesionati, gli oggetti sono caduti dai tavoli e dagli scaffali anche nei supermercati.

Dalle 4.35 il traffico ferroviario sulle seguenti linee AV Bologna – Firenze, Bologna – Prato convenzionale, Prato – Pistoia, Porretta Terme – Pistoia, Firenze – Empoli, Firenze – Faenza, Firenze – Arezzo convenzionale e sulla direttissima Firenze – Roma fra Firenze e Valdarno, è sospeso, in via precauzionale, per consentire la verifica dello stato dell’infrastruttura da parte dei tecnici di RFI a seguito di un scossa di terremoto che ha interessato la zona dell’Appennino Tosco-Emiliano.

<La zona interessata da questa sequenza sismica è caratterizzata da alta pericolosità sismica, come testimoniato dalla Mappa della pericolosità sismica del territorio nazionale (MPS04) e dai forti terremoti avvenuti in passato> dicono all’Invg, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

<Sono due i forti terremoti del passato più vicini all’area della sequenza sismica di queste ore, entrambi con epicentro nella zona del Mugello regione storica nel cuore dell’Appennino tosco-emiliano a circa 25 km a nord di Firenze: l’evento del 13 giugno 1542 di magnitudo stimata (Mw) 6.0 e l’evento sismico del 29 giugno 1919 di magnitudo (Mw) 6.4> aggiungono all’Invg.

<In particolare – spiegano all’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia -il terremoto del 1919 è uno dei più importanti terremoti italiani del XX secolo, e anche uno dei più forti ad oggi conosciuti con epicentro nell’Appennino settentrionale; la zona colpita fu quella del Mugello, con ingenti danni sia nella provincia di Firenze che nel versante romagnolo dell’Appennino>.

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