Incontro Carige-sindacati, trovato un accordo
La Slc Cgil: <Le chiusure non determineranno ulteriori riduzioni di personale. Non vi saranno cessioni di rami d’azienda>
Si è appena chiuso l’accordo tra sindacati e Banca Carige relativo alla procedura aperta sul piano industriale 2019/2023 (che prevedeva principalmente riduzioni di personale e chiusure di sportelli).
<I risultati ottenuti sono estremamente importanti e decisivi per dare prospettive alla Banca e per salvaguardare le lavoratrici e i lavoratori, sia coloro che aderiranno volontariamente al fondo di sostegno al reddito e c.d. “quota 100” sia coloro che resteranno in azienda – commentano la segreteria di Coordinamento Carige e la segreteria nazionale -. Abbiamo ottenuto che il complesso delle chiusure di sportelli previsto dal piano industriale non comporti l’abbandono di nessuna regione, affermando inoltre che non determineranno ulteriori riduzioni di personale e ribadito che non vi saranno cessioni di rami d’azienda. Importantissimo l’ottenimento della proroga del contratto integrativo, che avrà valenza fino a tutto il 2023 e che comprende il recupero di alcuni importanti istituti come la contribuzione previdenziale, specialmente per gli assunti con il salario di inserimento, e la mobilità territoriale. Le giornate di solidarietà, che da anni pesano sui dipendenti, vengono infine ridotte>.
<Coerentemente alla volontà di dare un respiro industriale e di prospettiva all’azienda, sono state anche concordate assunzioni in ottica di ricambio generazionale – prosegue il sindacato -. Crediamo che i sacrifici pagati da tutte le colleghe e tutti i colleghi in questi lunghi anni abbiano consentito all’azienda di andare avanti e debbano essere finalmente ripagati con un vero rilancio industriale>.
<Grazie alla compattezza del tavolo e al fondamentale contributo dei rappresentanti nazionali dei sindacati si è raggiunto un buon accordo che prevede, su base volontaria, anziché 800, 680 uscite, di cui 120 con quota cento, più la possibilità di esercitare l’opzione donna – Mauro Corte, coordinatore nazionale Uilca Carige -. Sul piano occupazionale sono previste, nell’arco di piano 210 assunzioni, un dato positivo per il futuro della banca. Sulla contrattazione di secondo livello è stata ottenuta una proroga al 2023 con significativi miglioramenti su diversi temi come le giornate di solidarietà, la previdenza integrativa, le indennità di missione, il TFR.Complessivamente si tratta di un accordo positivo che dovrebbe contribuire al rilancio della banca>.


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