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Da domani Tartufando nel Civ Sarzano-Sant’Agostino

menu dedicati nei locali, stand di tartufai e street food. Nel fine settimana arrivano anche i cani da tartufo che metteranno in atto dimostrazioni

Dalle 12 di giovedì 14 novembre alle 22.30 di domenica 17 novembre 2019, il cuore del Centro Storico genovese profumerà di tartufo. Per il terzo anno consecutivo, la manifestazione gastronomica tematica sarà protagonista delle attività del Civ di Sarzano e Sant’Agostino, per una quattro giorni di degustazioni, menù dedicati, incontri con esperti e vendita diretta. Un’area fieristica sarà allestita in piazza Sarzano, con stand di produttori e proposte street food; gli stessi esercenti aderenti avranno, solo per i giorni della manifestazione, un’offerta alla carta e una all’insegna della ristorazione veloce declinata esclusivamente a tema tartufo. Presenti anche i produttori diretti, i mastri tartufai, all’interno degli stand: grande risalto, per questa edizione, alla produzione del nostro territorio, spesso sottovalutata ma di grande tradizione, grazie all’associazione Tartufai e Tartuficultori Liguri che interverranno, durante il weekend, con i cani da tartufo per incontri e dimostrazioni.

<Il nostro è un successo raggiunto in coro – sostiene Matteo Zedda, presidente del Civ di Sarzano e Sant’Agostino, padrone di casa della manifestazione. “Siamo partiti nel 2017, l’hannus horribilis del tartufo: poca produzione e scarsa resa del prodotto. Ci abbiamo, però, creduto fino in fondo e l’adesione della città ci ha dato ragione: l’idea alla base di Tartufando è quella di rendere accessibile a tutte le tasche un prodotto d’élite, declinandolo a seconda dell’estro degli chef e degli esercenti aderenti>.

<A livello nazionale si crede, ancora, che il tartufo sia prodotto esclusivo di alcune regioni: nulla di più falso, il tartufo è di tutto il territorio nazionale e, come tale, anche la Liguria ha grande tradizione e cultura in merito – sostiene Selene Spinosa, tartufaia da generazioni, micologa e rappresentante della Condotta Slow Food Genova – Giovanni Rebora -. Un tempo, dal Piemonte scendevano nel savonese alla ricerca del tartufo bianco, il più pregiato. La differenza, in Liguria, la fa il territorio: è più insidioso, più difficile e meno vasto. Infatti, esclusivamente in Liguria e Piemonte è concesso dalla legge la ricerca notturna: a noi Liguri non piacciono gli improvvisati, per fare questo mestiere ci vuole studio, dedizione e costanza. Il territorio è geologicamente meno uniforme rispetto al Piemonte, viene definito a scacchiera: le aree esistono da secoli e spesso si tratta di segreti che vengono tramandati di generazione in generazione. Da noi, bisogna studiare il territorio per accedere ai suoi segreti>.

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