Ex Ilva, sindacati uniti pronti alle barricate

Toti dopo l’incontro con Fiom, Fim e Uilm: <Siamo totalmente al fianco dei lavoratori nei modi e nei tempi stabiliti dai sindacati per difendere il lavoro>

Il logo di ArcelorMittal era comparso l’8 agosto sullo stabilimento di Cornigliano. Ieri l’ad di ArcelorMittal Italia Lucia Morselli ha confermato ai segretari generali di Fim, Fiom, Uilm e Usb la volontà di recedere dal contratto per l’acquisizione della fabbrica già espressa lunedì.
Oggi i sindacati anche a Genova sono sul piede di guerra, pronti a manifestare tutta la loro rabbia.

<A Genova non c’è bisogno di dirlo: siamo sempre pronti alla mobilitazione – dice Armando Palombo, della Fiom, con i lavoratori davanti alla Regione, a de Ferrari, dove è in corso un incontro tra il presidente Giovanni Toti e i sindacati -. A Genova, se ci fosse un piano di ristrutturazione, noi non saremo disposti a pagare neanche un euro, nemmeno un posto di lavoro. Che non parlino di cassa integrazione a Genova perché noi siamo stufi>.
Rincara la dose il leader del sindacato dei metalmeccanici della Cgil, Bruno Manganaro: <Fra qualche giorno la fabbrica si fermerà perché non arriveranno più rotoli di acciaio da Taranto e noi andremo in piazza come abbiamo sempre fatto in questi anni. La città la blocchiamo! Hanno fatto un pasticcio, bravo Governo!, ma noi non ci stiamo a pagare!>.
Duro anche Alessandro Tanda della Fim Cisl: <È l’ora del basta. È l’ora che diciamo che questo paese che sta aspettando un piano industriale da tanto e se questa è la risposta del governo hanno sbagliato lavoro>.
Guido Apa, della Uilm Uil, ha ribadito l’unitarietà di Fim, Fiom e Uilm e ha ribadito: <Se pensano che paghino i lavoratori se lo scordano!>.

<L’Ilva e l’acciaio non sono un patrimonio esclusivo dei lavoratori che lavorano in quella fabbrica – ha detto il presidente della Regione Giovanni Toti -, ma un patrimonio di questa regione, di questa città, dell’intero paese. Credo che tutti debbano difendere tutto questo. L’abbiamo fatto nel 2011 quando era a rischio Fincantieri. Speriamo che la stessa cosa si ripeta con l’Ilva nonostante scelte scriteriate, velleitarie punto, populiste di un governo incapace e anti industriali>.

La Regione ha chiesto un incontro al governo e ha ricordato che a Genova vige un accordo di programma <che questa città ha pagato, i lavoratori, gli enti locali, i cittadini italiani – ha detto Toti -. In questa vertenza ci saremo tutti, nelle forme e nei modi che – ha detto Toti -. L’incontro di stamani è il primo, temo ce ne saranno altri in futuro. Aspettiamo il risultato dell’incontro in corso a Roma>.

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