Controlli Nas sulla filiera delle uova, anche a Genova carenze igieniche e irregolarità
C’è anche un’azienda genovese tra quelle su cui il Nas ha concentrato i controlli in tutta Italia visitandone 373 e trovandone 66 non regolari. Nell’ambito dell’operazione, 9 imprese chiuse in diverse regioni per maltrattamento delle galline o scarsa igiene
Per quanto riguarda l’azienda del genovesato sono stati riscontrati carenze igieniche e irregolarità gestionali. Altrove i carabinieri del Nas dei carabinieri hanno trovato sovraffollamento, strutture abusive e mangimi mal conservati.
L’operazione, che ha coperto tutto il territorio nazionale, ha visto contestate 101 violazioni amministrative e penali. Sette le persone denunciate per maltrattamento agli animali e frode in commercio. Sequestrati oltre 32 mila uova, 4.600 galline ovaiole e 30 tonnellate di mangimi non regolamentari. I casi più gravi sono stati riscontrati ad Arezzo, dove le galline (che producevano quelle che venivano vendute come “uova allevate a terra”) erano sospese a mezz’aria in gabbie metalliche, e Perugia, dove l’allevamento era infestato dai topi.
Il Nas di Genova ha individuato una delle 6 aziende zootecniche e relative aree di imballaggio scoperte dai militari in Italia, dove le uova erano interessate da gravi carenze igieniche, gestionali e strutturali, con conseguente sequestro delle uova presenti e blocco delle attività.
Analizzate anche le uova (133 i campioni) per individuare l’eventuale presenza di disinfestanti e insetticidi e l’uso indiscriminato di antibiotici e medicinali oltre alla corretta somministrazione di alimenti zootecnici e di acqua. Allo stato attuale le analisi terminate sono il 30% del totale e non sono state riscontrate irregolarità.
(In copertina: foto d’archivio)


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