Cronaca 

Marassi, detenuto con epatite e scabbia aggredisce e ferisce agente della Penitenziaria

Altro detenuto salvato dal suicidio. Fabio Pagani (Uilpa Polizia Penitenziaria): <Situazione in continuo peggioramento, il ministro Bonafede avvii tavolo di confronto)

Ieri, verso le 14 un detenuto italiano, C. E., isolato per epatite e scabbia nel carcere di Marassi, nel reparto della sesta sezione, si è prima procurato dei tagli, poi, durante la medicazione, si è scagliato contro un agente del corpo di polizia penitenziaria colpendolo al volto. Solo l’immediato intervento di altri uomini della penitenziaria hai evitato il peggio. L’agente è stato trasportato al pronto soccorso e ha ottenuto una prognosi di cinque giorni.

Nella prima sezione al piano terra un detenuto maghrebino è stato salvato dalla polizia penitenziaria da morte certa. Era già appeso al cappio realizzato con lenzuola all’interno del bagno della camera. È stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso. A riferirlo è Fabio Pagani, segretario regionale della Uilpa Polizia Penitenziaria. <Le carceri ormai sono campi di battaglia – dice -. Servono misure straordinarie a favore della polizia penitenziaria e, in generale, delle carceri alla luce della nefasta ripetitività degli episodi di violenza o, comunque, di turbamento dell’ordinato del regolare svolgimento delle attività all’interno degli istituti di pena. Il sistema non regge. Il numero dei detenuti continua progressivamente ad aumentare (a Marassi sono circa 750 n. d. r.) aumenta il sovrappopolamento dei penitenziari mentre gli organici della polizia penitenziaria continuano subito a subire decremento. Auspico, pertanto, che il ministro Bonafede voglia finalmente avviare il più volte annunciato tavolo di confronto per discutere di tutte queste problematiche”.

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