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Ecoforum Legambiente: 2 mesi, 8 tappe, obiettivo sulla plastica

Legambiente Liguria si rimette in viaggio per raccontare le migliori pratiche in ambito di riciclo nella nostra regione, con un focus sulla plastica. Da giovedì 10 ottobre un video-racconto a settimana sulle piattaforme social dell’associazione

Riparte dai rifiuti e dall’emergenza plastica la campagna di Legambiente Liguria, Ecoforum Tour, che premia comunità locali, amministratori e cittadini che hanno ottenuto i migliori risultati nella gestione dei rifiuti urbani. Sarà un viaggio di due mesi lungo la nostra regione che in otto video storie realizzate da Ugo Roffi darà spazio alle migliore esperienze in materia di rifiuti ed economia circolare. Tutte le puntate saranno diffuse attraverso i social dell’associazione ambientalista.

Le prime tappe: Si inizia con le azioni messe in campo dalla grande distribuzione per ridurre plastica e imballaggi con Coop Liguria e si prosegue alla Spezia, che tra i quattro comuni capoluogo è quello con la miglior performance di raccolta differenziata nel 2018, realizzata con la collaborazione del Consorzio nazionale degli imballaggi. Nella terza puntata la troupe di Ecoforum Tour visiterà la cartiera Bosco Marengo per seguire il processo che compie la carta che ricicliamo e scoprire come da rifiuto si trasforma in nuovo  cartone.

“L’obiettivo è aumentare la qualità della raccolta differenziata” – spiega Federico Borromeo, direttore di Legambiente Liguria – “facendo conoscere quanto di buono e virtuoso si sta già facendo nella nostra regione, a partire dai comuni ricicloni, che hanno raggiunto e superato il 65% di raccolta differenziata, ma dando spazio anche a cittadini, associazioni ed aziende che quotidianamente si impegnano nella cura dell’ambiente. Dobbiamo continuare a mantenere alta l’attenzione sulle problematiche ambientali, dagli effetti climatici alla questione dei rifiuti”.

A fronte di alcune buone pratiche, la Liguria ha ancora molto lavoro da fare per raggiungere il 65% di raccolta differenziata entro il 2020. Un obiettivo che il presidente di Legambiente Liguria Santo Grammatico vede ancora difficilmente raggiungibile visto che i dati riferiti al 2018 evidenziano un rallentamento di crescita dei comuni che raggiungono il 65% di raccolta differenziata e preoccupa la situazione della provincia di Imperia dove su 67 comuni 31 ancora non raggiungono neanche il 35%. 

“Tra i comuni capoluogo spicca solo La Spezia mentre Genova dimostra il grande affanno fermandosi a poco più del 33% nel 2018 – spiega Grammatico – Ancora troppi rifiuti non sono inseriti in filiere di riciclo, riutilizzo e trasformazione e viaggiano centinaia di chilometri in destinazioni fuori regione. La carenza di impianti per il loro trattamento è evidente”. 

“Nella nostra regione vi sono buone pratiche, sviluppate da enti locali, piccoli e medi imprenditori e grande distribuzione organizzata che andrebbero declinate sui territori più arretrati, mettendo le popolazioni locali, residenti ed i turisti in condizione di poter differenziare con efficacia materiali che continuerebbero ad avere un alto valore”, conclude il presidente ligure dell’associazione ambientalista.

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