Cosa fare a Genova 

Oggi da Feltrinelli Barbara Fiorio e “C’era una svolta”, le favole come sono davvero

La doppia vita della Sirenetta, scene pulp, bambini abbandonati, sorellastre masochiste. Non risparmia davvero nessuno la scrittrice genovese – pluripubblicata da Castelvecchi, Mondadori e Feltrinelli – nella sua raccolta di favole

Torna in libreria “C’era una svolta”, le fiabe in versione Barbara Fiorio
Oggi, 30 settembre, alle ore 18.30 la nuova uscita editoriale sarà presentata a La Feltrinelli Genova. Saranno presenti (oltre all’autrice): Sara Rattaro, scrittrice, Mauro Morellini, editore, e alcuni degli illustratori.

Cosa hanno in comune Andersen i Grimm e Perrault con Disney? Niente (collana Ripubblica), edizione ampliata e aggiornata del suo esordio letterario (Eumeswil 2009), dove a streghe, matrigne, principi e principesse, protagonisti di tante fiabe popolarissime, viene finalmente restituito il proprio volto autentico. Eh, sì, perché le favole tradizionali non sono quei concentrati di melassa e politically correct che abbiamo conosciuto nelle riduzioni moderne, spesso firmate dalla Disney, che finiscono per edulcorare, quando non addirittura modificare, il finale e i personaggi.

Questo è un libro che vuole rendere giustizia alle fiabe vere, quelle dei Grimm, di Perrault, di Andersen. Storie poco rassicuranti e spietate. Dolci ma anche amare. Proprio come la vita.

Ad arricchire questa nuova edizione, oltre all’aggiunta di qualche fiaba, tanti disegni divertentissimi ai bordi del testo. Sono cinque le fiabe in più, per l’esattezza quattro di autori classici, con finali a dir poco alternativi (BarbazzurraLa principessa sul piselloCuore affranto e Il bambino capriccioso), e una “chicca”: la prima favola inventata dall’autrice, a nove anni, intitolata La principessa e il più bello, con un illustratore d’eccezione, il suo papà. Un regalo prezioso che rende questa nuova edizione ancora più speciale.

Ed ecco finalmente la “vera fiaba”, libera da tutti i cliché assurdi e anche un po’ tossici della “bella a tutti i costi”, del “coraggioso e vincitore per forza”, dei draghi cattivi e delle fatine buone, perché “le fiabe vanno lette e amate, ma per andare oltre”, per inventarne di nuove, più adatte ai tempi e alla cultura di oggi.

Una scrittura veloce, sarcastica, ironica, in certi punti davvero esilarante, compone una serie di quadretti umoristici, riassunti nell’”elenco delle cose scritte” (come lo chiama l’autrice stessa), ovvero l’indice, diviso in tematiche come “L’amore non trionfa proprio sempre”, “I principi: azzurri, viscidi, inetti”, le “venti domande”, le “fiabe poco note”, le “sconosciute” e “a una bambina”, che poi è lei.

La mitica sirenetta diventa una tipa “mezza pinna e mezza idiota”, il soldatino di piombo “il nostro disabile protagonista”, la famosa Raperonzolo “un neurone con due trecce lunghe lunghe”, mentre il mito del bacio principesco che fa resuscitare viene sfatato una volta per tutte, perché è stato un vomitino a far sputare la mela avvelenata a Biancaneve e a farla tornare nel mondo dei vivi, fino a un conclusivo “vissero a lungo immeritevolmente felici e contenti”. Da morire dal ridere.

C’era una svolta è un libro da leggere ad alta voce per ridere insieme. Ma la cosa davvero interessante è che ridendo, ci si trova a riflettere su come va la vita vera con i suoi problemi e le sue soluzioni, con i suoi limiti e le sue occasioni, con la sua routine e le sue… appunto, svolte.E scopriamo che girando pagina, nel libro come nella vita, ci sono sempre nuove incredibili sorprese. 

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