Spaccio “balneare”, in riviera cantina trasformata in laboratorio. Un arresto

La polizia ha denunciato anche due pusher. Sono anche stati segnalati alla Prefettura 5 soggetti dei quali due minorenni, come assuntori

Nel fine settimana il locale Commissariato di P.S. di Chiavari ha implementato i servizi mirati alla repressione dello spaccio di sostanza stupefacenti, visto l’aumento di popolazione legato al periodo estivo, in particolare negli ambienti giovanili.

I servizi hanno portato all’arresto di un italiano residente nelle case popolari di Lavagna e di 2 denunce all’Autorità Giudiziaria per due soggetti di origine marocchina per spaccio di cocaina.

L’arresto è avvenuto nella serata di venerdì 23 agosto dopo alcuni servizi di appostamento nei pressi del quartiere “Korea” dove un italiano, un pluripregiudicato della zona, è stato colto in flagranza all’interno della sua cantina mentre confezionava alcune dosi di sostanza stupefacente.

Lo spacciatore aveva trasformato la sua cantina in un laboratorio per confezionare le singole dosi.

Infatti gli operatori durante la perquisizione hanno rinvenuto oltre che la sostanza stupefacente anche un bilancino elettronico di precisione, della sostanza da taglio, numerosi involucri di cellophane già tagliati e tutto il materiale occorrente al confezionamento.

Mentre nel pomeriggio di giovedì 22 agosto gli agenti del locale Commissariato hanno denunciato due soggetti di origine marocchina per spaccio di cocaina in quanto in momenti e luoghi diversi sono stati colti mentre cedevano della sostanza stupefacente a singoli avventori che sono stati a loro volta denunciati all’Autorità Amministrativa per “uso personale” ex articolo 75 DPR 309/90.

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