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Spettacolo-tributo, al Porto Antico Sirianni e Manfredi cantano e raccontano “Si chiamava Faber”

Domenica nella Piazza delle Feste una rivisitazione della musica e dell’universo di Fabrizio De Andrè. Ospiti Armando Corsi, Michele Maisano, Ugo Mannerini, Mademi Quartet ed Elisa Montaldo

“Si chiamava Faber – Viaggi molto personali nel mondo di Fabrizio De Andrè” è un viaggio tra musica e narrazione, racconti e note, portato in scena da Federico Sirianni, cantautore, artista e compositore che ha avuto modo di conoscere e condividere alcuni momenti della sua vita con De André. Guest: Max Mandredi. Con: Armando Corsi, Michele Maisano, Ugo Mannerini, Mademi Quartet ed Elisa Montaldo. Appuntamento domenica 21 luglio.

Una grande festa dedicata a Fabrizio De Andrè, una serata in cui il più importante scrittore di canzoni del Novecento viene raccontato e cantato dagli artisti genovesi.
Federico Sirianni, pluripremiato cantautore genovese, porta da più di cinque anni in giro per l’Italia questo spettacolo di narrazione e canzoni, non uno dei numerosissimi consueti tributi, ma un viaggio molto personale nel mondo di Faber, attraverso il racconto del proprio vissuto e degli incontri avvenuti con lui.Per la prima volta dopo cinque anni di tour lo spettacolo sbarca a Genova, luogo da dove parte questa grande storia.
Insieme a Sirianni, sul palco, molti amici ospiti che hanno avuto a che fare con De Andrè in modalità diverse: Max Manfredi, definito da Faber “il cantautore più bravo di tutti” e che insieme a lui ha cantato la bellissima canzone “La fiera della Maddalena”; lo straordinario chitarrista Armando Corsi; Michele Maisano, che con l’amico Fabrizio ha collaborato nel “Testamento di Tito” e “Susan dei marinai”; ci sarà Ugo Mannerini, figlio del poeta Riccardo, amico di De Andrè e, dalle cui poesie, Faber trasse alcune canzoni del disco “Tutti morimmo a stento”; e poi un incantevole quarteto di clarinetti, il Mademi Quartet, che rivisiterà in una vesta assolutamente unica e originale alcune canzoni di De Andrè e la polistrumentista Elisa Montaldo.
Lo spettacolo vedrà sul palco una band d’eccezione, con Marco Spiccio alle tastiere, Veronica Perego al contrabbasso, Vito Miccolis alle percussioni e la giovane e talentuosa Alice Nappi al violino.
La scelta delle canzoni è legata più al racconto, alla narrazione o alla geografia, che non a un ordine logico o cronologico: si canterà la Genova della Città vecchia o di Via del Campo o di Creuza de ma e la Sardegna di Hotel Supramonte o Se ti tagliassero a pezzetti; appariranno i personaggi di Spoon River, dal suonatore Jones al Giudice al Blasfemo, ci sarà il ricordo di Nina che vola (in una suggestiva versione di Max Manfredi e Armando Corsi) e una Bocca di Rosa come simbolo di una nuova donna che spiazza le convinzioni bigotte, benpensanti e perbeniste di una società ancora oggi terribilmente maschilista.
Sarà una serata di festa e grandi emozioni patrocinata da Viadelcampo29rosso, il “museo” genovese di De Andrè, diretto da Laura Monferdini.
Biglietti 15 euro intero, 13 ridotto.
Prevendite on line www.palcosulmarefestival.itwww.happyticket.it
Punti vendita Viadelcampo29rosso, Discoclub via San Vincenzo 20

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