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Beni sequestrati alle mafie, Salvini in Prefettura, poi nei carruggi. Selfie con gli africani a Pre’

44 gli immobili, appartamenti e negozi, confiscati che vengono concessi al Comune che li darà ad associazioni con scopi sociali e categorie svantaggiate. Il ministro dell’Interno partecipa alla conferenza dei servizi a Palazzo Spinola

Ad attenderlo fuori dalla Prefettura c’erano due delle facce di Genova: elettori della Lega in visibilio e a caccia di selfie e alcuni antagonisti. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini è arrivato verso le 11 in Prefettura per partecipare alla conferenza di servizi organizzata per assegnare al Comune una parte degli oltre 100 beni confiscati alla criminalità organizzata fino ad ora affidati all’Agenzia nazionale. Presenti, oltre al prefetto Fiamma Spena, al questore Vincenzo Ciarambino e al segretario della Lega della Liguria Edoardo Rixi, il presidente della Regione Giovanni Toti, il sindaco Marco Bucci, l’assessore regionale alla Sanità Sona Viale, gli assessori comunali alla Sicurezza e al centro storico Stefano Garassino e al Patrimonio Pietro Piciocchi, il presidente del Municipio Centro Est (in cui si trovano gli immobili) Andrea Carratù.

Secondo il vice premier è <un modo per dimostrare che lo stato è più forte e che il centro storico è uno dei più belli d’Europa e deve poter tornare a disposizione di tutti. Sempre meno delinquenti e sempre più persone per bene. Oggi è una bellissima giornata per Genova e i genovesi. La prima volta che sono venuto qui, temevo che la burocrazia avrebbe rallentato questa operazione e non credevo che Genova sarebbe diventata un modello nazionale. Invece abbiamo appena firmato un accordo per la consegna di 44 fra appartamenti, magazzini e negozi che diventeranno punti di incontro, infopoint anche per chi cerca lavoro e, ancora, alloggi per categorie svantaggiate: in particolare in vico Cannoni un appartamento sarà destinato a ospitare padri separati in difficoltà>.
L’assessore Picciochi ha detto, nel pomeriggio, in consiglio comunale che l’assegnazione dei 44 immobili inizierà coi primi di settembre e tutti gli immobili del sequestro Canfarotta saranno assegnati entro la primavera.

Il ministro degli Interni ha parlato anche dei progetti “Scuole sicure” e di “Spiagge sicure” e ha confermato l’arrivo di 46 agenti in più per la Questura, oltre a un milione di euro per la videosorveglianza in tutta la Regione. <A Genova – ha detto – è migliorata anche la sicurezza: il primo semestre 2019 ha visto -15% di delitti, furti e scippi>. In realtà i dati ufficiali sono quelli delle denunce e non compaiono i reati non denunciati: il “sommerso” per questo motivo è una realtà numericamente consistente.

La vista nel centro storico

Dopo la colazione di lavoro, Salvini si è spostato nel centro storico. Prima in Canneto il Lungo e salita Pollaiuoli.

Poi s’è spostato a Pre’ dove s è unita anche l’assessore al Commercio Paola Bordilli. Il vice premier ha anche visitato un phone centre-money transfer, una delle attività che non possono più aprire nella città vecchia, in centro e a Sampierdarena grazie all’intesa tra Regione, Comune, Sovrintendenza e Camera di Commercio.

I selfie con gli africani a Pre’

Gli immobili sequestrati e i bandi

Si tratta di un consistente patrimonio immobiliare con appartamenti che saranno destinati in larga parte all’emergenza abitativa e al social housing, assegnati alle associazioni per i parenti di ospedalizzati e alle associazioni impegnate nelle attività sociali attive sul territorio. Uno di essi verrà destinato ai padri separati.

A novembre e a luglio il Comune di Genova aveva pubblicato due serie di bandi indirizzati alle associazioni interessate a partecipare all’assegnazione dei locali confiscati, bandi che hanno richiamato una grande partecipazione. Oggi sono stati pubblicati i nomi degli assegnatari e le destinazioni d’uso.

“Sono davvero molto felice di questo risultato che, grazie ad un lavoro sinergico con Prefettura, Agenzia nazionale per i beni confiscati, Regione, abbiamo conseguito – ha dichiarato l’assessore al patrimonio Pietro Piciocchi –: un dossier che era incagliato da molto tempo per problemi burocratici di varia natura che siamo riusciti a sbloccare per una concreta affermazione dei valori della giustizia e della legalità in cui fermamente crediamo. Sono anche lieto per il fatto che a Genova, per la prima volta, è stata sperimentata, su iniziativa del Comune, una formula che ha consentito di verificare immediatamente il panel dei soggetti interessati e di procedere alle assegnazioni nel corso del procedimento di trasferimento, con ciò accelerando l’intero processo. Una best practise a livello nazione – così ci ha confermato il Prefetto Frattasi, Presidente dell’Agenzia per i beni confiscati – che siamo contenti che per la prima volta sia stata applicata nella nostra Città, certi che potrà essere replicata altrove con successo”.

“Una giornata importante sia dal punto di vista della sostanza che del metodo – ha detto l’assessore alla Sicurezza Stefano Garassino – Questo passo rappresenta una sfida alla malavita e una grande opportunità di promozione della legalità e contrasto al degrado urbano e sociale. E poi, come dicevo, c’è il metodo: le istituzioni locali e quelle nazionali hanno lavorato insieme per il bene della città. Ringrazio il ministro Salvini per il suo lavoro di contrasto a tutte le mafie”.

Il provvedimento di assegnazione verrà proposto al Consiglio Comunale per la ratifica. Subito dopo questo adempimento si procederà con l’assegnazione definitiva che, presumibilmente, sarà per le prime settimane di settembre.

Gli assegnatari e le destinazioni d’uso dei beni confiscati sono reperibili ai link:

https://bit.ly/2YYgaxF
https://bit.ly/2D06Q2H
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