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La maggioranza di Tursi boccia la manifestazione per il 30 giugno. L’indignazione di Cgil e Anpi

Igor Magni e Massimo Bisca: <Ci stupiamo perché con questo atto la maggioranza ha votato contro il Sindaco che nel suo discorso in Ilva davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del ricordo dell’uccisione di Guido Rossa, ha citato come fatto positivo per la nostra città anche i fatti del giugno 1960>

La cronaca consiliare è piuttosto asciutta: <Viene votato un ordine del giorno “fuori sacco”. È presentato  dal M5S, Lista Crivello, Chiamami Genova, PD e Ubaldo Santi (Gruppo Misto) che impegna il Sindaco e la Giunta ad aderire e partecipare alla manifestazione del 28 giugno 2019 a ricordo dei fati del 30 giugno 1960. Respinto con 21 voti contrari: Lega Salvini Premier, Vince Genova, Fratelli d’Italia, Direzione Italia, FI e 16 a favore: PD, Lista Crivello, M5S, Chiamami Genova e Ubaldo Santi (Gruppo Misto).

<Apprendiamo con rammarico che oggi il Consiglio Comunale ha respinto l’ordine del giorno presentato da Lista Crivello e Pd, sottoscritto anche da Chiamami Genova e dal Movimento 5 Stelle, circa l’adesione del Comune alle celebrazioni organizzate da Camera del Lavoro e Anpi sui fatti del giugno/luglio 1960 che si terranno domani, venerdì 28 giugno – commentano Igor Magni, segretario generale della Camera del Lavoro di Genova e Massimo Bisca, presidente Anpi Genova -. Inoltre, ci stupiamo perché con questo atto la maggioranza ha votato contro il Sindaco che nel suo discorso in Ilva davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del ricordo dell’uccisione di Guido Rossa, ha citato come fatto positivo per la nostra città anche i fatti del giugno 1960. E ancora, ricordiamo che in occasione del cinquantesimo del 30 giugno nel 2010 le celebrazioni ottennero il patrocinio proprio del Comune di Genova, della Provincia e della Regione Liguria. Cgil e Anpi continueranno caparbiamente a difendere libertà, diritti, inclusione sociale, tolleranza e i valori contenuti della nostra Carta Costituzionale, contro chi sconfitto dalla storia, continua a seminare odio, rancore e paura nei confronti del diverso. A questo fatto, già di per sé grave se ne aggiunge un altro; la richiesta da parte di una associazione di estrema destra al Ministero dell’Interno di vietare la manifestazione di piazza del 30 giugno: è una richiesta vergognosa che bene illustra il pesante clima illiberale che utilizza peraltro lo stesso vecchio e logoro cliché della provocazione>.

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