Investimento fuori dalle strisce, autista Amt condannato. La protesta di Orsa
La donna, che è poi defunta, aveva il cellulare in mano. La procura aveva chiesto l’archiviazione, ma il giudice ha indicato la corresponsabilità dell’uomo. Il sindacato Orsa: <Attiviamo tutte procedure di legge per la tutela della categoria e in aiuto del collega>
Autista Amt condannato a 8 mesi di reclusione per aver investito una donna. È sbucata fuori dalle strisce e ha attraversato la strada parlando al telefono o, comunque, col cellulare in mano. È successo nel luglio 2017 in piazza Alimonda. Il giudice, pur avendo riscontrato che l’uomo era negativo sia l’alcol sia alle droghe e che non guidava a una velocità proibita, ha comunque ritenuto l’autista corresponsabile della morte e della pensionata La procura aveva chiesto l’archiviazione.
<A fronte di una sentenza del genere restiamo basiti – commenta il segretario provinciale di Orsa Tpl Daniel Rinaldi -. Viene appurato che una donna assorta nell’uso del cellulare e senza curarsi del resto, sbuca davanti ad un bus in transito, ma si condanna l’autista. Noi lo troviamo assurdo. Un’autista ha il dovere di prestare un’attenzione maggiore come indicato giustamente dal Giudice, ma non avendo poteri di premonizione o altri superpoteri, più che frenare ed evitare la collisione non può fare. Peccato che un’autista: se frena bruscamente viene indagato; e non frena bruscamente viene indagato. Il Giudice in questione ha idea delle condizioni di lavoro di un’autista? Ha notato le condizioni delle strade, del traffico, dei mezzi? Ha idea di quante strade e linee in deroga con il Cds ci sono a Genova? Quanto sentenziato dal Giudice sarebbe applicabile solamente se il servizio fosse svolto con andature a passo d’uomo – e non le attuali – e su corsie protette, cosa che non abbiamo>.
<Si parla sempre di sicurezza ma poi si lasciano i lavoratori allo sbando e ci si ricorda di loro solo in tribunale? – chiede Rinaldi -. O si separa il Tpl dal resto della mobilità o quello indicato dal Giudice è inapplicabile, a meno che a Genova non si voglia viaggiare a passo d’uomo. Auspichiamo che in appello tale sentenza venga rivista, nel frattempo attendiamo un intervento della politica genovese. I lavoratori di OrSA Trasporti Autoferro TPL Genova, si riservano di attivare tutte procedure di legge per la tutela della categoria e in aiuto del collega>.


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