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Rossi: “Il monumento di Pomodoro agli italiani nel mondo al Museo delle Migrazioni”

Il consigliere della Lega: <Lo spostamento lo renderebbe finalmente alla vista di genovesi e turisti>. Il museo alla Commenda dovrebbe essere pronto entro il prossimo anno

Nel 2001 Gio’ Pomodoro, in occasione del vertice G8, realizzò la scultura monumentale che fu inaugurata alla Stazione Marittima. Si chiama “Sole – agli Italiani nel mondo” e fu donata alla città di Genova e al suo porto dalla società Grandi Navi Veloci. Questa è l’ultima opera monumentale che l’artista è riuscito a vedere installata. Giò (Giorgio) pomodoro, scultore, orafo, incisore e scenografo italiano, viene considerato uno fra i più importanti scultori astratti del panorama internazionale del XX secolo. Era il fratello minore dello scultore Arnaldo Pomodoro.

<Il monumento del migrante, dai più conosciuto come monumento “Sole – agli italiani nel mondo” – ha detto in consiglio Davide Rossi, consigliere della Lega -, è un’opera importante, realizzata nel 2001 durante il periodo del G8 dallo scultore di caratura internazionale Gió Pomodoro, artista le cui opere sono esposte nei musei e nelle piazze più importanti del mondo. Lo scultore, norciano di nascita ma amante di Genova, della sua storia e cultura, ha donato questa scultura alla città di mare che più di altre ha vissuto la migrazione transoceanica verso gli Stati Uniti, Argentina e Cile. Questa opera al momento è posizionata lungo un pontile della stazione marittima e quindi non fruibile, né ai cittadini e né ai turisti. Per questo, durante l’ultimo consiglio comunale ho presentato un’interrogazione per chiedere che questo manufatto venga trasferito in altro luogo, per renderlo di nuovo fruibile. L’idea che ho suggerito e che ha trovato l’apprezzamento dall’assessore Pietro Piciocchi (che ha risposto a nome dell’assessore alla Cultura Barbara Grosso n. d. r,), pure vincolato dal parere favorevole della Sovrintendenza, è lo spostamento dello stesso nel futuro museo delle migrazioni. Credo sia opportuno valorizzare questa statua. Un’opera che ha significato e continua a significare molto per la storia di questa città e il suo legame con il mare e le migrazioni>.

Il Museo delle migrazioni italiane è in via di realizzazione alla Commenda e dovrebbe essere consegnato nel 2020. Viene realizzato con i fondi Mibac (Ministero dei beni e delle attività culturali). Il progetto è infatti finanziato nella sua parte più consistente dallo Stato (tre milioni di euro fonte “Grandi progetti e beni culturali” e due milioni dal “Patto per Genova”) e dalla Fondazione San Paolo con un contributo di 300mila euro per la progettazione. Il Mei racconterà la storia dell’immigrazione italiana in tutte le sue forme, dall’Unità d’Italia alla contemporaneità: non solo l’emigrazione transatlantica, ma anche quella europea, non solo l’emigrazione all’estero, ma anche le migrazioni interne, quelle dal sud al nord e dalle campagne alle città.

Il Mei raccoglierà, ampliandola, l’eredità dell’ormai chiuso museo che era stato allestito al Vittoriano, a Roma.

Il museo romano conteneva anche documenti d’archivio e una biblioteca alla quale chiunque poteva accedere. Fra i pezzi pregiati, anche alcuni cimeli storici, dai quaderni di scuola recuperati dalla Società Dante Alighieri a due organetti originali utilizzati per le vie di Buenos Aires da migranti siciliani a inizio secolo fino al modellino della nave Roma, una delle prime a effettuare le traversate transoceaniche e a portare in America gli emigrati a livelli “industriali”. Materiale tanto vasto da rotare ogni sei mesi nei locali del Vittoriano e che potrà trovare adeguata sede proprio nella città che ha visto la maggior parte delle partenze.

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