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Giardini del Camoscio assediati dalle siringhe, la protesta dei cittadini attivi

Manca il servizio di raccolta di quanto lasciato dai tossicodipendenti. Un gruppo di volontari ha sfalciato l’erba e ripulito la zona, che però resta in balia di altri frequentatori meno attenti alla pulizia

Hanno ripulito tutto, con tanta fatica, raccogliendo sacchi e sacchi di spazzatura. Già sapendo che ci sarebbe stato chi, nonostante il loro lavoro di volontariato, avrebbe ricominciato subito a non rispettare il territorio e a sporcare tutto. All’inciviltà, si aggiunge un’altra criticità importante: quella delle siringhe gettate dai tossicodipendenti subito fuori dai cancelli, dove passano tutti per accedere al giardino. Purtroppo il consumo di eroina per endovena sta tornando ad aumentare.

Succede ai Giardini di via del Camoscio dove <Nonostante la profonda e accurata pulizia compiuta ad opera di alcuni volenterosi cittadini, che hanno dovuto sfalciare erba alta un metro, raccogliere qualsivoglia rifiuto che era stato gettare nella selva, raccogliere quello che altri non raccolgono, fare attenta selezione dei rifiuti e compostare il compostabile>, dicono i cittadini che, però, avvertono chi frequenta la zona e, soprattutto, chi ci passa con i bimbi: ci sono siringhe che rimangono lì in bella mostra e sono facilmente raggiungibili. <Se avete bambini fate attenzione – dicono i volontari -, rifatevi gli occhi su come una decina di persone impiegando un pomeriggio son riuscite a ritirare a lucido quello che alcuni maiali amano rovinare in poco tempo>. Insomma, poca cura del verde da parte del Comune, alcuni cittadini che non rispettano il territorio e le siringhe che non vengono raccolte e che non si può certo chiedere ai volontari di smaltire.

I giardini del camoscio ripuliti
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