Vespe Euro0, il Comune pensa a un corridoio nei divieti del centro
L’assessore Matteo Campora ha individuato la soluzione che potrebbe permettere a Tursi di superare la forte opposizione dei vespisti al provvedimento (che però è un obbligo)

L’arte di salvare capra e cavoli senza uccidere il lupo. Mica facile. Ci sta provando l’assessore all”Ambiente Matteo Campora che tenta di portare a casa quel risultato che il suo predecessore Italo Porcile ha fallito su tutta la linea non riuscendo né a imporre il provvedimento che ci avrebbe sollevato dall'(onerosa) infrazione alle regole europee né a evitare l’ira funesta dei vespisti che si è trasformata in una delle prime manifestazioni di pubblico dissenso che hanno minato, alle elezioni comunali lo zoccolo duro del cento sinistra fino a portarlo alla dolorosa débâcle. La possibile soluzione per evitare la rivolta e al contempo il perpetuarsi dell’infrazione è creare nell’area dei divieti che coprirà tutto il centro un corridoio di scorrimento da levante a ponente e viceversa dedicato ai mezzi meno ecologici. Lo ha rivelato Campora in consiglio comunale, rispondendo a un’interpellanza di Carmelo Cassibba (Vince Genova) che ha ricordato come <La Regione Liguria, con delibera n.941/2018, ha recepito la normativa europea in materia ambientale e il Comune di Genova ha elaborato delle linee d’azione per ridurre la concentrazione degli inquinanti nell’aria> e che.<Tra queste rientra la possibilità di vietare la circolazione a determinate tipologie di veicoli nel centro cittadino>.
<Abbiamo recepito la delibera regionale e tutti i divieti indicati nel piano dell’aria – ha risposto Campora -. Questo prevede delle azioni sia per la mobilità pubblica sia per quella privata. Sono state installate colonnine per la mobilità elettrica e presi accordi con l’autorità portuale per il contenimento dell’inquinamento proveniente dalle navi. Per quanto riguarda il divieto di circolazione di alcuni tipi di veicoli e in certe zone della città, questo è indicato nella fase 1 di attuazione delle misure per ridurre la concentrazione di inquinanti nell’aria. Certamente non impediremo il transito per raggiungere il levante o il ponente di Genova. Le successive fasi verranno attuate solo in caso che la prima non sortisca gli effetti sperati>.


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