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Sopraelevata, altro giro di giostra: i portali non arrivano. I sindacati degli agenti: “Postazione pericolosa”

Le rsu della polizia locale lo hanno messo nero su bianco dopo il sopralluogo di ieri con la vice comandante Bocchiardo. Ma dopo il distacco dal tunnel di via delle Casaccie forse (non è certo) causato da un mezzo pesante, Tursi, che sta impiegando mesi non solo a dotare la strada di dissuasori ma persino a dipingere la segnaletica orizzontale, pensa a mettere nuovamente i lavoratori in divisa in mezzo alla strada dove i camion sfrecciano in discesa

Ovviamente i portali dissuasori promessi in consiglio comunale da mesi (dal settembre 2018, promessa rinnovata nel febbraio 2019) dall’assessore alla Mobilità e vice sindaco Stefano Balleari non sono arrivati. L’installazione comincerà solo il 29 aprile, almeno stando a quanto dichiarato giovedì scorso in consiglio da Balleari, ma alla luce dei precedenti sia sui dissuasori, sia sulle riaperture dell’ascensore Cantore-Villa Scassi (annunciate e rimandate a raffica), non possiamo biasimare chi non voglia crederci finché non li vedrà coi propri occhi. Ovviamente non è arrivata nemmeno la segnaletica orizzontale, per la quale dovremo aspettare ancora un mese (per un totale di 8 mesi per realizzare una sagoma in cui spruzzare la vernice), ma dopo il distacco di intonaco di ieri sulla rampa della sopraelevata di via delle Casaccie (che pare non sarà riaperta fino a venerdì prossimo), forse (non è certo) urtata da un camion, spira aria di ripristino del presidio della polizia locale alla “cuspide”, il bivio tra città e strada Aldo Moro all’uscita di Genova Ovest già per venerdì prossimo, 26 aprile. Accade dopo il sopralluogo effettuato ieri dal vice comandante della polizia locale Monica Bocchiardo insieme ai rappresentanti dei sindacati e a Stefano Biggio, capo dell’Autoreparto, il reparto che dovrebbe inviare gli uomini a sorveglianza nel luogo che il verbale diffuso dai sindacati definisce <pericoloso>.

<La postazione riceve un consistente flusso veicolare dall’uscita del casello autostradale di Genova Ovest e non consente agli operatori di effettuare in sicurezza segnalazioni manuali di deviazione dei mezzi pesanti – si legge nel verbale stilato dai sindacati -. Inoltre tali operazioni non garantiscono la sicurezza della circolazione stradale – si legge ancora sul rapporto -. Si ritiene pertanto che la postazione “cuspide” possa essere attivata, solo in caso di chiusura della rampa che adduce alla strada Aldo Moro ma non possa essere utilizzata come postazione di deviazione dei flussi stradali. Si suggerisce pertanto, come già richiesto più volte, di implementare la segnaletica orizzontale nonché di installare appositi dissuasori con limitazione di altezza al fine di evitare che i mezzi pesanti erroneamente impegnino la strada Aldo Moro>.

Ma pare che l’amministrazione comunale non ci senta e a fronte della sua incomprensibile lentezza a mettere in atto i provvedimenti annunciati 7 mesi fa per impedire l’acceso ai camion senza piazzare uomini della polizia locale in luogo pericoloso (e nell’incapacità di pensare un provvedimento temporaneo per tamponare i risultati della propria mancata tempestività), intenda sistemare nuovamente la pattuglia proprio dove nell’ottobre scorso due agenti scamparono per puro miracolo alla morte quando un camion si ribaltò a 10 metri da loro rischiando di schiacciarli. [Qui il video dell’autotreno ribaltato] Il presidio era stato levato, quindi piazzato di nuovo venerdì scorso a seguito della pressione dei genovesi sui social e delle proteste del M5S in consiglio comunale e per il continuo passaggio dei camion (molti dei quali intercettati e sanzionati dagli agenti, anche stamattina), quindi tolto di nuovo sabato perché i sindacati hanno protestato e per le pressioni dell’altra metà dell’opinione pubblica che ritiene il pericolo eccessivo e non giustificato quando l’assessorato poteva far posizionare molto prima i portali e soprattutto impiegarci meno di 8 mesi a far realizzare una semplice sesta per la segnaletica orizzontale.
Nel frattempo l’assessore non ha saputo o voluto rispondere alle domande che da 7 mesi il M5S porta in consiglio. In che stato è la sopraelevata? Il passaggio dei camion è davvero pericoloso per via del peso o lo è per altri motivi? Rischia davvero di crollare? Nessuno lo sa, almeno fuori dagli uffici della mobilità di Tursi.
Ora presidio starebbe per tornare. E se così fosse e dovesse succedere qualcosa agli agenti piazzati a poca distanza da una curva, senza segnaletica che avverta della loro presenza, con i camion che scendono puntualmente a forte velocità, nessuno potrà aver dubbi circa le responsabilità. I sindacati lo hanno messo nero su bianco: <La cuspide è pericolosa>

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