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Centro storico, cambia il servizio Amiu. Sarà adeguato all’assalto dei turisti e alle richieste dei cittadini

L’assessore Matteo Campora e il direttore generale Amiu Tiziana Merlino annunciano più personale, nuovi contenitori stradali, nuovi ecopunti con tessera (ecco dove saranno). Servizio rimozione carcasse anche nei festivi. Ecopunti anche a Sampiedarena. Resta l'”emergenza ex ghetto”, ma è prima di tutto sociale e di sicurezza

Centro storico, Amiu rivede il servizio per adeguarlo all’aumento delle frequentazioni nei periodi turistici. Dopo le proteste dei commercianti e degli abitanti della zona tra piazza Banchi e via San Luca, dove nel ponte di Pasqua i cassonetti stradali (detti sabaudi o mezzi sabaudi) non sono bastati a contenere i rifiuti, l’assessore Matteo Campora ha convocato già oggi una riunione per mettere rimedio velocemente al problema <con un progetto – dice – dedicato all’accoglienza turistica>.

<La raccolta dei rifiuti – spiega – è tarata su residenti, ma la frequentazione in questi periodi aumenta molto per via dei visitatori. Di conseguenza, aumenteremo gli uomini impegnati e disporremo un maggiore controllo, inoltre sarà previsto un ulteriore giro di raccolta, come già avviene a Boccadasse>.
<Aumenteremo la frequenza della pulizia, dello svuotamento dei contenitori stradali – aggiunge Tiziana Merlino, direttore generale di Amiu -. Aggiungeremo anche dei cestini. Stiamo attenendo la fornitura. provvederemo anche ad aumentare l’organico in servizio nel centro storico grazie al passaggio da part time a full time di alcuni lavoratori e a una migliore organizzazione interna. Quella del centro storico è una zona su cui l’amministrazione comunale punta, un esempio sono gli interventi in Sottoripa che sono stati recentemente avviati. Per questo stiamo programmando un’attività più adeguata. Intendiamo anche comperare mezzi dedicati al centro storico per lo svuotamento e il lavaggio dei cestini>. Ci avviciniamo al mese di maggio, quello in cui i rifiuti raccolti in tutta la città sono più consistenti proprio a causa dell’afflusso turistico.

Le carcasse dei topi

Un altro problema, che (almeno per ora) non investe Amiu, è quello della rimozione delle carcasse dei topi che muoiono a causa delle esche la domenica o nei festivi. Il veleno sta funzionando, ma la conseguenza è che gli animali morti si possono trovare spesso anche quando l’apposito servizio svolto da una ditta esterna non è a disposizione. <Che la derattizzazione funzioni è una cosa positiva – dice Campora -, ma bisogna subito risolvere il problema della rimozione nei festivi>. Proprio nel giorno di Pasqua la carogna di un ratto è rimasta nel bel mezzo della piazza e i commercianti, assumendosene il rischio (sarebbe vietato), l’hanno rimossa perché non stesse tra i piedi dei turisti per almeno due giorni. L’Amiu non ne ha competenza. <Studiamo la questione – spiega l’assessore – perché le carcasse vengano portate via in poco tempo anche quando l’azienda appaltatrice è nella sua giornata di festa>.

L’emergenza ex ghetto

Nel 2017 sono stati 12 gli ecopunti in cui Amiu è intervenuta per metterli in ordine e chiuderli, dotandoli di una porta che si apre solo con una tessera. Dentro restano puliti, ma per alcuni resta la criticità dell’accumulo di spazzatura davanti alla porta chiusa. Non è così ovunque, ma accade, ad esempio, nella zona dell’ex ghetto, in vico dei Fregoso.

L’ecopunto del ghetto, chiuso e con accesso con card. Gli abitanti non censiti lasciano la spazzatura davanti alla porta. È questo un problema complesso, più sociale e di ordine pubblico che riguardante i servizi Amiu, e se ne devono interessare le rispettive competenze

Secondo Campora <non ci sono state lamentele, nemmeno attraverso il Municipio>. Il problema è che al Ghetto ci sono tanti abitanti “sommersi”, che non risultando all’anagrafe non hanno la tessera. Questo è un problema che va affrontato in maniera globale e non riguarda solo la spazzatura, ma un po’ tutti i comportamenti incivili e anche la criminalità.
Sempre al ghetto, a causa di alcuni edifici fatiscenti di proprietà privata e al buon funzionamento della recente attività di deratizzazione, le carcasse dei topi sono numerosissime e non vengono rimosse quasi mai. Tanto che, racconta la gente della zona, gonfiano e poi esplodono. Non è un bel vedere e con l’avvicinarsi della stagione calda questa rischia di diventare una vera emergenza igienico-sanitaria. Importante è, quindi segnalare. Come?

La app di Amiu

<Il modo migliore è la app Cleanup, che permette di segnalare direttamente il problemi – consiglia l’assessore -. È importante segnalare sempre, anche agli operatori in strada>.

I contenitori stradali

Lo hanno fatto qualche giorno fa, con una lettera a Tiziana Merlino i commercianti del Civ “Loggia di Banchi” che hanno a mappato i cestini stradali (sabaudi e mezzi sabaudi) della zona, segnalando i tanti che mancano da sempre (ad esempio in via Lomellini, in vico Mele, in piazza delle Vigne), che sono insufficienti o che sono stati rimossi (o, comunque, sono spariti di recente), come i tre di piazza San Luca, i due in via Ponte Reale, due dei tre di via Orefici. Alla luce della mappatura dei commercianti è facile capire perché a Pasqua la spazzatura esondasse dai pochi rimasti. Arriveranno presto quelli già ordinati.

<Restano insoluti tutti gli altri problemi di cui abbiamo parlato – scriveva il Civ nella sua lettera -: la chiusura con badge di tutti gli ecopunti e il miglioramento nella gestione degli stessi perché il lavaggio avviene sempre spargendo i liquami in strada e i controlli da parte degli ispettori sul conferimento della spazzatura sono quasi inesistenti; lo spazzamento e lavaggio strade, lo svuotamento regolare dei sabaudi; la necessità di posacenere; l’organizzazione di punti di raccolta per il cartone, la presenza di topi. Infine stiamo ancora aspettando, come promesso, il piano organizzativo dettagliato e la calendarizzazione della pulizia del centro storico>. La soluzione dei problemi sarebbe dietro l’angolo con la nuova organizzazione del servizio.

Gli ecopunti

Oltre ai 12 recuperati e con accesso riservato a chi ha la tessera, ce ne sono molti altri. Alcuni con criticità legate anche all’ordine pubblico e alla sicurezza. Proprio come era quello di vico dei Fregoso e proprio come è quello, doppio, di vico De Marini, popolato dei topi che poi vanno a morire in piazza Banchi e zone limitrofe oltre che da spacciatori o tossicodipendenti. A volte gli operatori al mattino sono costretti a entrare scortati dalla polizia locale. <La chiusura degli ecopunti – conferma Campora – è anche una questione di sicurezza dipendenti>. In breve tempo l’ecopunto di via De Marini sarà chiuso.

All’inizio del 2018 gli ecopunti erano 42 (progressivamente ne sono stati dismessi 7, di cui 6 restituiti ai proprietari, uno di proprietà comunale riconvertito a magazzino Amiu).

Ad oggi gli Ecopunti sono 35, così suddivisi:

  • 12 ecopunti aperti ad accesso libero
  • 14 ecopunti ad oblò o sportello esterno
  • 9 ad accesso controllato con card personale

All’interno degli ecopunti con card personale si trovano tutti i contenitori della differenziata, compreso l’umido. Sono dotati di un controllo di videosorveglianza e di un sistema antintrusione ratti. L’orario di accesso è quello indicato nell’ordinanza comunale 2018-130 del 24/04/2018: dalle ore 7 alle ore 22 di tutti i giorni (per i commercianti orario libero tutti i giorni).

I 9 Ecopunti ad accesso controllato già realizzati sono in:

  1. Vico San Cristoforo* (zona Pre’)
  2. Vico Durazzo* (zona Pre’)
  3. Piazza Santa Sabina* (zona p. dell’Annunziata)
  4. Piazza Santa Sabina  (zona p. dell’Annunziata)
  5. Via dei Fregoso (zona Ghetto)
  6. Salita dell’Oro (zona Lomellini)
  7. Vico Spinola (zona Maddalena)
  8. Vico Scienza (zona Maddalena)
  9. Vico Giannini (zona Sottoripa)

(* riservati ai commercianti)

Nel 2019 è previsto l’ulteriore sviluppo del progetto con l’avvio di altri 10 Ecopunti ad accesso controllato con card. 

Si parte da un primo gruppo con la riconversione di 4 Ecopunti tutti situati nella zona della Maddalena, la cui apertura è prevista entro luglio 2019, conclusi i lavori di ristrutturazione:

  1. via della Maddalena 17 r
  2. via della Maddalena 43 r
  3. vico del Trogoletto 19 r
  4. vico Gattagà 4 r

Il programma per il secondo semestre del 2019 riguarderà l’area Banchi/Orefici/San Lorenzo. 

In questa zona è prevista la dismissione di 3 Ecopunti non più idonei per motivi di sicurezza e mantenimento del decoro: il primo in vico Scuole Pie (zona San Lorenzo) gli altri due in vico De Marini (zona Banchi). Un altro ecopunto in vico Indoratori fronte civico 10 sarà chiuso per motivi di funzionalità operativa. In buona sostanza per questi 4 Ecopunti è prevista la chiusura con conseguente restituzione ai proprietari.

Sempre nel secondo semestre partirà la trasformazione ad accesso controllato di 4 degli attuali Ecopunti:

  1. vico Indoratori 1a
  2. vico Serra 5
  3. vico Serra 7
  4. via T. Reggio 

Si aggiungeranno altri 2 Ecopunti di nuova acquisizione che saranno allestiti secondo le modalità di locali ad accesso controllato:

  1. vico Brignole (locale di proprietà del Comune)
  2. vico Neve (locale in locazione da privati)

Per il primo, di proprietà del Comune di Genova, è in corso la concessione con scadenza 2025.
Per il secondo in vico Neve è stato sottoscritto contratto di locazione con privati (6+6) con decorrenza maggio 2019.

Quindi nel secondo semestre entreranno in funzione complessivamente altri 6 ecopunti ad accesso controllato con card. 


Per quanto riguarda i locali confiscati alla mafia (sequestro Canfarotta) all’origine si erano individuati 5 possibili spazi.

Nel locale di via della Maddalena 116 r, potenzialmente idoneo, l’allestimento di un nuovo Ecopunto è stato impedito del parere negativo della Soprintendenza in quanto inserito in un edificio a valenza storico/culturale.
Altri due locali (via delle Vigne 10 r e via Canneto il Curto 25 r), anch’essi adatti potenzialmente a diventare Ecopunti di nuova generazione, non sono stati concessi ad AMIU bensì destinati ad altro uso più adatto al contesto.
Gli ultimi due (via della Maddalena 25 r e vico del Trogoletto) non possedevano le caratteristiche funzionali per diventare Ecopunti, per cui Amiu ha dovuto rinunciare alla concessione.
Nessuno quindi dei locali confiscati alla mafia è stato riutilizzato come Ecopunto.


<Nel giro di un anno – conclude Campora – avanzeremo col progetto degli ecopunti e lo esporteremo anche a Sampierdarena. Abbiamo ottenuto l’affidamento di uno dei voltini della ferrovia in via Buranello, verso piazza Vittorio Veneto>.

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