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Piano mobilità, le critiche del Pd: “Territori ignorati, nessun potenziamento”

<Intanto il Governo taglia 300 milioni di stanziamento al trasporto pubblico nazionale>

<Il Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) presentato oggi dal Sindaco è fortemente carente, sia nel metodo, sia nel merito> lo dicono il Pd di Genova e i gruppi del partito in Comune e nella città Metropolitana. <Durante gli incontri preliminari – dicono al partito – è mancato completamente il coinvolgimento attivo e specifico dei territori e dei Municipi del Comune di Genova. Ma anche il Consiglio comunale è stato mortificato, visto che non è stato preso in considerazione nulla di ciò che è stato detto e proposto nel corso delle commissioni consiliari, tanto che verrebbe da chiedersi a cosa sia servito riunirle. Il Consiglio metropolitano ha approvato il Pums soltanto con i voti della maggioranza e il Gruppo Patto Metropolitano si è astenuto proprio per le tante perplessità suscitate da questo Piano. Il risultato è un Pums che manca totalmente di prospettive e chiarezza, ma soprattutto che non indica dove e come bisogna intervenire, per migliorare lo sviluppo della mobilità cittadina. Si parla di filobus IMC, In Motion Charging, per i quattro assi cittadini, senza però garantire che quei mezzi possano viaggiare in una sede protetta, mettendo quindi in atto una mera sostituzione di “macchine”, senza garantire minimamente i tempi di percorrenza. I parcheggi di interscambio, vitali per lo sviluppo di un sistema di mobilità integrata, dove e come verranno realizzati? Per il ponente, colpito duramente dal crollo del ponte Morandi, manca completamente un piano di sviluppo e di rilancio. E questi sono solo alcuni esempi>

<La mobilità urbana è sempre più una sfida di prospettiva – aggiungono al Pd -. L’obiettivo deve essere migliorare gli spostamenti delle persone e delle merci, altro punto manchevole nel Pums, all’interno del tessuto cittadino guardando sempre alla sostenibilità. La strada maestra è disincentivare l’utilizzo del mezzo privato favorendo quello pubblico, ma per ottenere questo risultato servono scelte chiare e radicali. Abbiamo bisogno di soluzioni tecnologiche in sede protetta, che garantiscano il rispetto dei tempi di percorrenza del mezzo pubblico; integrazione dei servizi ferro/gomma non in concorrenza ma in sinergia; potenziamento della metropolitana; costruzione e organizzazione di veri parcheggi di interscambio; potenziamento della navebus e soprattutto della linea ferroviaria. Bisogna lavorare in sinergia con la regione a un treno metropolitano efficiente, accelerando i lavori sulle fermate già finanziate e in cantiere, garantendo una frequenza maggiore di convogli. Su questi e tanti altri punti il Partito Democratico sta lavorando per mettere insieme territorio e competenze, ascoltando cittadini e amministratori e presentando proposte. Genova ha estremo bisogno di grandi interventi strategici in termini di mobilità urbana sostenibile. Quelle che ci ha presentato oggi il Sindaco sono delle “non scelte”, tese a un mero mantenimento dello status quo e senza una prospettiva per la nostra città>.

Fa specie poi che tale piano venga presentato a 24 ore dal taglio, a livello nazionale, di 300 milioni di euro del fondo per il Trasporto pubblico locale, operato da un Governo giallo-verde che si sta dimostrando sempre più incapace e lontano dai bisogni dei cittadini. Siamo in attesa che la Lega, azionista di maggioranza di questo Governo, ma anche della Regione Liguria e della città di Genova, si faccia sentire come sta facendo il Pd.

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