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Ducale, la grande mostra delle opere di de Chirico. 3 VIDEO, foto, info

Serena Bertolucci, direttore di Palazzo Ducale, racconta lo spazio e le attività dedicate ai bambini, col robottino-guida e il cartone animato per spiegare ai piccini la pittura metafisica e la stanza dedicata a Genova
L’illustrazione della mostra di Paolo Picozza, presidente della Fondazione De Chirico e Vittoria Noel-Johnson, curatrice

Il volto della Metafisica, curata da Victoria Noel-Johnson, presenta circa 100 opere realizzate dal Pictor Optimus nell’arco della sua intera carriera e provenienti da prestigiosi musei come la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico di Roma, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, il MART di Rovereto, la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti – Firenze, la Fondazione Museo Alberto Sordi, il Museo Bilotti, la Casa-museo Boschi Di Stefano di Milano, il Museo Luigi Bellini di Firenze, il Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi di Belluno, nonché da prestigiose collezioni private.

De Chirico alla Stazione Principe

Nel video sotto: Paolo Picozza, presidente della Fondazione De Chirico e Vittoria Noel-Johnson, curatrice, raccontano la mostra.

Prodotta e organizzata da ViDi, in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e la fondazione Giorgio e Isa de Chirico, l’esposizione Giorgio de Chirico.

La rassegna propone una revisione critica della complessa attività dell’artista, esattamente cento anni dopo la decisione del Maestro del 1919 di prendere una diversa direzione dalla pittura Metafisica (1910-1918), a favore di stili e tecniche ispirati al Classicismo e ai grandi maestri del passato. In linea con la posizione che de Chirico ha sempre sostenuto, la mostra evidenzia non un distacco, ma un’evoluzione sempre più sofisticata.Come i frutti autunnali – spiega lo stesso de Chirico alle fine del 1918 – siamo ormai maturi per la nuova metafisica […].
Siamo esploratori pronti per altre partenzeL’intento della mostra – sostiene la curatrice Victoria Noel-Johnson – è promuovere l’interpretazione di una metafisica continua, sostenuta anche dallo studioso Maurizio Calvesi, laddove l’intero corpusdechirichiano, nonostante le variazioni di stile, tecnica, soggetto, composizione e tonalità di colore, è da considerarsi metafisico. Le opere di de Chirico, influenzate dalla filosofia del tardo Ottocento e in particolare da Nietzsche, esplorano il capovolgimento del tempo e dello spazio, con prospettive ed ombre illogiche, utilizzando spesso il dépaysement, giustapposizioni senza senso di oggetti comuni in ambienti inaspettati. Il filosofo-poeta offre all’osservatore un mondo enigmatico, che trasforma la quotidianità e la banalità delle cose in rivelazione, lasciando scoprire il lato metafisico della realtà.
In questo senso, le opere dal 1919 in poi, sia ritratti e nudi sia nature morte e paesaggi, non solo rappresentano i frutti della sua ricerca sulla tecnica pittorica, ma costituiscono anche uno sviluppo notevole della sua interpretazione della metafisica. Realizza copie di opere antiche, inserisce rimandi alle opere dei grandi maestri del passato o ad altre sue stesse opere: si tratta di un’esplorazione ininterrotta del tempo ciclico, dove il passato e il presente coesistono sullo stesso piano in una sorta di eterno ritorno nietzschiano. Scrivendo a Guillaume Apollinaire nel 1916, de Chirico racconta come il filosofo greco Eraclito ci insegna che il tempo non esiste e sulla grande curva dell’eternità il passato è uguale all’avvenire.

La mostra predilige pertanto una struttura suddivisa per temi: il viaggio e il ritorno, con opere come L’ebreo errante del 1917, Ulisse (Autoritratto) del 1922, Ritorno di Ulisse del 1968; il mondo degli esterni metafisici, uno dei temi più riconoscibili dell’arte dechirichiana, con i panorami urbani (le piazze d’Italia, le torri), e i bagni misteriosi, raccontati in mostra attraverso le illustrazioni realizzate per Mythologie di Jean Cocteau del 1934. Ma anche le figure, i trovatori-manichini, i personaggi mitologici, le muse inquietanti e gli archeologi. E ancora gli interni metafisici, la natura anch’essa metafisica, con le nature morte o vite silenti, e infine la tradizione, con i vari ritratti che alludono alla ritrattistica quattro-cinquecentesca, i celebri autoritratti ispirati a Rubens o Velasquez, e ancora le copie e le libere interpretazioni di opere dei grandi maestri come Durer, Watteau, Courbet, Renoir, Raffaello e Perugino.
 
Una mostra notevole dunque, che segna anche il ritorno a Genova di Giorgio de Chirico dopo ben 25 anni dall’ultima esposizione, e che permette di ricostruire l’intera carriera del pictor optimus.

Serena Bertolucci col presidente della Fondazione Luca Bizzarri

Serena Bertolucci, direttore della Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale racconta lo spazio dedicato ai piccoli, col robottino e il cartone animato che spiega la pittura metafisica di de Chirico e la stanza dedicata a Genova.


Percorso in mostra+Laboratorio

Questioni di prospettiva
Il percorso si snoda attraverso una scelta significativa delle opere esposte di Giorgio de Chirico, protagonista ed inventore della Metafisica. La visita della durata di 45’ ha l’intento di spiegare attraverso le tele alcuni aspetti della poetica di de Chirico: la dilatazione dello spazio, lo straniamento degli oggetti silenziosi, le stanze segrete e le prospettive vertiginose di mondi utopistici e ideali. In laboratorio, utilizzando una semplice struttura in cartone, si realizzano palcoscenici con insolite prospettive e oniriche ambientazioni.
Scuola infanzia, primaria e secondaria di primo grado

Laboratorio

Quadri silenziosi
Elementi chiave delle opere metafisiche di de Chirico sono le immense piazze prive della presenza umana in cui emergono elementi bizzarri come manichini, busti di marmo e colonne classiche. Un laboratorio per avvicinarsi all’universo artistico di questo artista, partendo dalla figura del manichino simbolo dell’uomo-automa contemporaneo quale protagonista silenzioso di suggestive e misteriose trasposizioni pittoriche.
Scuola infanzia, primaria e secondaria di primo grado

Visite alla mostra

Percorsi in mostra, articolati per rispondere alle esigenze delle diverse età dei partecipanti sono realizzati in modo da consegnare agli studenti le corrette chiavi di lettura della mostra.Durata 1h
Scuole di ogni ordine e grado

Visite alla mostra in lingua

Le visite guidate alla mostra possono essere e ettuate anche in lingua, per sviluppare negli studenti, oltre a conoscenze storico artistiche, anche competenze linguistiche e comunicative.
La proposta va incontro all’attuazione della metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning).
Durata 1h
Scuola secondaria di I e II grado

Visite alla mostra+Torre Grimaldina

A richiesta è possibile unire alla visita guidata della mostra anche la visita alla storica Torre Grimaldina e alle Carceri di Palazzo Ducale.
Durata complessiva 1h 45
Scuole di ogni ordine e grado

Visita alla mostra+percorso in città

La proposta è dedicata in particolare alle scuole secondarie e articolata in due percorsi a scelta per conoscere Genova, la sua storia e i suoi tesori artistici e architettonici: Genova medioevale, da San Lorenzo a San Matteo; Genova e il sistema dei Palazzi dei Rolli, Patrimonio dell’Umanità Unesco.
Durata complessiva 2h 30
Scuola primaria e secondaria di I e II grado

Info e Prenotazioni
Tel: 0108171604
email: prenotazioniscuole@
palazzoducale.genova.it

fb: Didattica Genova Palazzo Ducale


Giorgio de Chirico 
Il volto della metafisica
30 marzo – 7 luglio 2019
Appartamento del Doge di Palazzo Ducale

Orari 
da martedì a domenica, ore 10 – 19.30
La biglietteria chiude un’ora prima 
www.mostradechiricogenova.com

Biglietti
intero 12 euro
ridotto 10 euro
scuole, bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni 4 euroAcquista on-line il biglietto
Acquista on-line il biglietto Open

Audioguida 1 euro

Informazioni e prenotazioni
scuole: 0108171604 – prenotazioniscuole@palazzoducale.genova.it
gruppi: 0236638600 – segreteria@vidicultural.com

Gli interventi delle autorità all’inaugurazione

Serena BERTOLUCCIDirettrice di Palazzo Ducale

Fabio SANVITOManaging director ViDi

Paolo PICOZZAPresidente Fondazione Giorgio e Isa de Chirico

Victoria NOEL-JOHNSONCuratrice della mostra

Roberto TIMOSSI, Compagnia di San Paolo

Assessori alla Cultura Ilaria Cavo (Regione) e Barbara Grosso (Comune).

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