Sanità, 3 miliardi e 78 milioni da Roma. 2 milioni in più per la tragedia del Morandi
Oltre 22 milioni in più rispetto al 2018
Il riparto del Fondo sanitario nazionale premia la Liguria, con il riconoscimento di maggiori risorse rispetto al 2018: per il 2019 sono stati assegnati alla Regione poco più di 3 miliardi e 78 milioni di euro (3.078.088.485 euro) rispetto ai circa 3 miliardi e 56 milioni dello scorso anno, con un incremento di oltre 22 milioni di euro. È quanto emerso oggi al termine della Conferenza Stato – Regioni, cui ha partecipato il presidente Giovanni Toti.
In sede di trattativa, iniziata ieri in Commissione Sanità con la partecipazione della vicepresidente Viale, la Liguria è riuscita ad ottenere non solo il mantenimento dei fondi del 2018 ma anche ulteriori risorse, con il riconoscimento, votato oggi all’unanimità in sede di Conferenza, di 2 milioni di euro quale contributo a seguito del crollo del ponte Morandi, il 14 agosto scorso.
La Liguria si è inoltre posizionata tra le Regioni che hanno rispettato i Lea-Livelli essenziali di assistenza nell’erogazione dei servizi. Tra i parametri tenuti in considerazione, anche l’indice di vecchiaia della popolazione, che in Liguria risulta il più elevato a livello nazionale.
Il presidente della Regione Giovanni Toti e la vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale esprimono soddisfazione per questo risultato che premia il grande sforzo compiuto per migliorare il sistema sanitario ligure fin dalle sue fondamenta.
Il presidente Toti ha voluto ringraziare la Conferenza “per il riconoscimento legato alla tragedia del 14 agosto scorso. Il pensiero, allora come oggi, è rivolto alle vittime e alle loro famiglie. Nonostante quella ferita profonda, che nessuno potrà cancellare, la Liguria ha reagito con forza e determinazione, anche dal punto di vista del sistema sanitario che ha dato una risposta immediata ed efficace per ridurre il più possibile i disagi per i cittadini”.
“La profonda riforma del sistema e l’approvazione del nuovo piano sociosanitario stanno dando ottimi frutti – aggiunge l’assessore Viale – come riconosciuto oggi in sede di riparto del Fondo Sanitario Nazionale: è la conferma che la Liguria è sulla strada giusta”.
<Il presidente Toti e l’assessore Viale – dicono a gruppo Pd in Regione Liguria – esultano per l’aumento del riparto ligure del fondo sanitario nazionale (3 miliardi e 78 milioni per il 2019 e cioè 22 milioni di euro in più rispetto all’anno scorso), ma si guardano bene dal dire che si tratta di uno stanziamento previsto dal bilancio pluriennale del precedente Governo guidato dal Pd. L’Esecutivo gialloverde ha tenuto fede agli impegni presi dal ministro Lorenzin, che aveva previsto un fondo triennale in costante aumento. Ciò che dovrebbero dirci Toti e Viale è invece come li stiano spendendo questi soldi in più, visto che, pur potendo contare – da quando governano la Regione – su continui aumenti del fondo statale, hanno aumentato le tasse sanitarie, ridotto i servizi e diminuito il personale. Quindi la vera domanda è: che fine hanno fatto i circa 176 milioni di euro in più, compresi quelli vincolati tra partita corrente e investimenti, arrivati in Liguria in questi 4 anni per la Sanità? Bene i 2 milioni di euro in più stanziati per il crollo del Morandi, chissà che, anche con questi soldi, non sia la volta buona che la Giunta Toti si decida a realizzare la casa della Salute in Valpolcevera, già promessa da tempo>.


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