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Polizia locale, 9 capi di distretti e reparti in meno Distretti e reparti accorpati

Progetti: spariscono l’indennità d’arma (oltre 500 mila euro nel 2018) e quella per la flessibilità (75 mila euro), aumenta l’impegno di spesa di strada (da 368mila a 650 mila euro per l’aumento del personale). La cifra impegnata in totale sarà la stessa (circa 1 milione e 800 mila euro), ma se prima veniva divisa tra 880 dipendenti, nel 2019 sarà divisa tra oltre 1100. E se prima in busta paga arrivavano più di 2.000 euro l’anno, ora la cifra media scenderà nel 2019 a 1600, con una riduzione secca del 20%. È soprattutto su questi punti che Amministrazione e cantuné sono ai ferri corti
I “comandanti” passano da 24 a 15

9 posizioni organizzative (e altrettanti comandanti) in meno con la nuova organizzazione del comando di polizia locale.
Allo stato attuale sono 24: 8 al comando, 5 nei reparti operativi, 9 nei distretti più Centro storico e Vivibilità e decoro.
Saranno 15: aliquota di pg presso il Tribunale, politiche di sicurezza urbana, 5 nel settore amministrazione e logistica, 3 reparti speciali, 5 gruppi sul territorio corrispondenti a levante, ponente, centro, Valbisagno e Valpolcevera.
Al Matitone spariscono le posizioni dell’aiutante maggiore e della centrale operativa. Ci saranno semplici uffici di segreteria, coordinamento servizi, studi e formazione, ufficio statistica. Il settore amministrazione e logistica disporrà delle posizioni organizzative di Amministrazione e contabilità, Gestione del personale, reparto Logistica, reparto Contravvenzioni, Contenzioso e ruoli, l’ufficio di Polizia amministrativa. Soltanto tre i reparti speciali: confermato l’accorpamento di polizia giudiziaria e ambiente. L’infortunistica sarà accorpata all’attuale autoreparto denominato in futuro reparto di pronto intervento. Il reparto vivibilità e decoro conterrà i nuclei si sicurezza urbana e commercio che fino ha pochi mesi fa era un reparto separato. Le rimozioni verranno esternalizzate (come accade ormai in quasi tutte le città).

Le dotazioni

Le dotazioni sono il capitolo positivo. Per quanto riguarda il vestiario la situazione pregressa era a dir poco disperata. Nel 2017 si si sono spesi 400 mila euro che non bastavano lontanamente a dotare tutti di uniformi estive ed invernali con i cambi. Nel 2018 la spesa è salita a 627mila euro. L’impegno di spesa previsto per il 2019 è di 770mila euro mentre nei due anni successivi di 850mila ciascuno. Insomma, i cantuné non dovranno più girare con pantaloni stracciati, camice di scarsa qualità e avranno i cambi di cui hanno bisogno. C’è voluto un po’ di tempo per gli ordini, alcuni sono già arrivati e altri stanno arrivando. È prevista la fornitura delle tute operative entro la fine di febbraio che consentirà di vestire tutto il personale neo assunto che è stato solo parzialmente dotato di divise.

Equipaggiamenti individuali.

Per quanto riguarda le dotazioni individuali, nel 2018 il personale è stato dotato di 500 spray urticanti già distribuiti. Entro il 2019 lo avranno tutti. Sempre nel 2019 tutto il personale avrà guanti anti taglio e torcia personale.

Sono stati acquistati 700 abbonamenti al prontuario relativo al Codice della Strada sotto forma di App ed entro aprile arriveranno 500 palmari che si aggiungono ai circa 230 già in uso attraverso i quali si potrà accedere alla App e a svolgere su strada numerose attività

Dotazioni di distretti e reparti

L’anno passato distretti e reparti sono stati dotati di 7 telelaser, 4 etilometri, 12 precursori alcol (spesa: 5500 euro), 1 laser scanner per la rilevazione degli incidenti, rilevatore impronte digitali (manca il software che sarà comprato nel 2019), 2 furgoni per il trasporto degli agenti. Questa dotazione era del tutto assente.

10 le autovetture già ordinate (per una spesa: 338.000 euro che comprende anche 6 moto) che si aggiungeranno alle 17 acquistate e distribuite lo scorso anno. Saranno 21 le auto noleggiate nel corso dell’anno (per 150.000 euro l’anno). È così innovato al 50% il parco autovetture del comando (90 autovetture allestite in totale). Ne mancano ancora 20 per coprire le necessità dettate dall’aumento di organico.

62 i computer in distribuzione con relative licenze, 100 le torce ricaricabili con cono da segnalazioni. In distribuzione ci sono 100 stipetti, 140 sedie, 30 trita documenti.

Nel 2019 arriveranno dalla Regione 400.000 euro vincolati ad acquisti di mezzi e strumenti che saranno investiti per la sala poligono virtuale, la sala conferenza (per i corsi), i software di rilevamento delle impronte digitali, 4 autovetture allestite, il sistema per i falsi documentali, le telecamere di videosorveglianza. Il Comando genovese è stato anche ammesso al finanziamento ministeriale che verrà impiegato per il rinnovo della centrale operativa, e per apparati radio e sistemi di trasmissione attualmente piuttosto carenti.

Il personale

Anche il personale è in forte incremento. Gli agenti sono oggi 819, i funzionari 171. Nel 2019 si aggiungeranno 140 agenti a tempo determinato e 75 a tempo indeterminato, 10 funzionari a tempo determinato e 23 a tempo indeterminato. Tutti sono stati scelti per concorso. L’amministrazione spenderà oltre 6.900.000 per gli agenti in più e 936mila euro per i funzionari in più, per una spesa aggiuntiva di di oltre 7.840.000 euro. Gli agenti e funzionari a tempo indeterminato sono assunti grazie al decreto emergenze e saranno finanziati dal governo. vanno a coprire il sotto organico e i nuovi pensionamenti che, con “quota 100” saranno moltissimi. Il personale, nonostante le assunzioni dello scorso anno, ha un’età media altissima: 52 anni gli agenti e 60 i commissari, fenomeno causato dal prolungato blocco del turnover e della scarsa volontà delle passate amministrazioni di dotare il corpo di personale.

115 mila euro in più costeranno le progressioni orizzontali (avanzamento in carriera)

Buoni pasto

Passiamo agli elementi oggetto di contrattazione per il 2019. Buoni pasto: gli agenti di polizia locale ne avevano diritto solo dopo tre ore di straordinario oltre le 7 che passano a una più mezz’ora di stacco. Ora ne basta una sola. La spesa aggiuntiva sarà di 50 mila euro. I turni della polizia locale sono di 7 ore, mentre quelli degli altri comunali solo di 6. Questi hanno diritto al buono dopo un’ora di straordinario sullo stacco. Gli agenti hanno diritto a tre giorni di festa consecutivi comprendenti la domenica ogni 4 settimane e nelle altre settimane un giorno di riposo settimanale, i dipendenti comunali non lavorano il sabato e la domenica.

Previdenza complementare

Passa dal 2,5 al 6% delle sanzioni effettivamente incassate, più che raddoppiando con una spesa aggiuntiva per l’amministrazione di 330mila euro.

Indennità di strada (servizi esterni)

Veniamo alle note dolenti, motivo i frizione tra l’amministrazione comunale e i lavoratori. Nel 2018 l’indennità oraria è stata abbassata a 4 euro l’ora da 4,50 l’ora. Due sindacati, Cgil e Cisl, hanno preferito privilegiare gli altri dipendenti comunali (le somme vengono prelevate da un fondo comune) e hanno firmato l’integrativo con la riduzione. Nelle città metropolitane (e non solo, ad esempio anche nella piccola Livorno) l’indennità è portata al massimo: 10 euro. A Genova non solo non è aumentata per 10 anni, ma, come si è detto, lo scorso anno è diminuita. I cantuné, com’è legittimo e comprensibile, non l’hanno presa bene, molti hanno anche abbandonato i due sindacati firmatari.
La spesa totale nel 2018 è stata di 388 mila euro. Per l’aumento del personale sarà quest’anno di 650 mila euro a cui saranno aggiunti 150 mila euro che saranno distribuiti a un cantuné che lavora su strada su 4, scelto per rispondenza agli obiettivi decisi dal Comandante per evitare le difformità accadute per le progressioni lo scorso anno, quando i diversi e non oggettivi metodi di giudizio dei capi di distretti e reparti avevano causato palesi e spiacevoli disparità tra il personale.

Progetti

I progetti devono necessariamente variare, per legge. Spariscono l’indennità d’arma (oltre 500 mila euro nel 2018) e quella per la flessibilità (75 mila euro), aumenta l’indennità di strada (da 368mila a 650 mila euro a causa, come abbiamo visto, dell’aumento del personale mentre la cifra procapite diminuisce)
La cifra impegnata in totale sarà la stessa (circa 1 milione e 800 mila euro), ma se prima veniva divisa tra 880 dipendenti, nel 2019 sarà divisa tra oltre 1100. E se prima in busta paga arrivavano più di 2.000 euro l’anno, ora la cifra media scenderà nel 2019 a 1600, con una riduzione secca del 20%.

È vero che l’amministrazione, dei due anni, ha investito molto sul corpo di polizia locale, prima ridotto con divise rotte o mancanti, con mezzi vecchi che cadevano a pezzi, dotazioni nulle. È vero che non lesina assunzioni (che però vanno a coprire i pensionamenti di personale più caro per via dell’anzianità e, nel caso dei temporanei, viene finanziata dallo stato coi fondo del decreto emergenze), ma ai lavoratori si chiede molto di più: orari e riposi flessibili, esenzione notturna solo dopo i 58 anni (ora il limite è di 53), più agenti al lavoro la domenica e nei festivi in caso di manifestazioni. Tutto questo a fronte di una concreta diminuzione dello stipendio. E, come si dice a Genova, “sciûsciâ e sciorbî no se pêu”, cioè pretendere prestazioni di lavoro più flessibli e al contempo abbassare lo stipendio è improponibile in qualsiasi trattativa sindacale. La flessibilità garantita, in ogni contratto di lavoro tra i tanti che vengono rivisti proprio alla luce della necessità di ottenere orari di lavoro più elastici anche nei festivi, è in ogni situazione oggetto di una trattativa che porta all’aumento di stipendio. In questo caso ancora più necessario perché sono 10 anni che le giunte che si sono susseguite non hanno versato un quattrino in più. Invece è arrivata una concreta diminuzione.

Il muro contro muro

Il muro contro muro è tra gli agenti che hanno fatto fronte compatto e il sindaco Marco Bucci in persona che avrebbe preso gli scioperi come un ricatto. Un’anomalia è il fatto che vengano messi in atto mentre la trattativa è aperta e ha anche una scadenza (un paio di mesi). La Triplice ha sospeso l’agitazione, ma è vero non solo che il Sulpl (che tratta su tavolo separato), che ha proclamato gli scioperi (tre sono in previsione) è il sindacato che raccoglie più lavoratori, ma anche che, a parte la Uil che non ha firmato l’integrativo, è evidente che i lavoratori non si sentano affatto rappresentati dai sindacati tradizionali, tanto che partecipano in massa agli scioperi del sindacato autonomo. Bucci ha convocato i sindacati per la prossima settimana per condurre in prima persona la questione, ma è bene che abbia chiaro che stringere accordi con chi, di fatto, non viene seguito dai lavoratori è perfettamente inutile. Se per il 2018 l’indennità di strada fosse stata portata a 6 euro il problema non si sarebbe nemmeno posto e in un certo qual modo a mettere nei guai oltre che gli agenti anche l’Amministrazione è stata la decisione di Cisl e Cgil di non far mancare la cifra che sarebbe servita per finanziare il modesto aumento agli altri dipendenti del Comune, che sono il quadruplo e non si devono dividere in termini di tessere col Sulpl che segue solo la polizia locale.
Ora, tra flessibilità, taglio dello stipendio e altri sacrifici chiesti ai lavoratori (d’accordo, per consentire al corpo di lavorare in modo adeguato alle attuali esigenze della città), è tutto più difficile. Il Sulpl ha ampio mandato dai cantuné di non cedere, nemmeno difronte al Sindaco. Gli agenti non sentono altra lingua che quella dell’aumento in busta. Quei 400 euro (un po’ di più per i funzionari, un po’ di meno per gli agenti) non sono bruscolini c’è chi ci paga un mese di mutuo.

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