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Oggi i funerali di Jerry Prince, il laureato “non accolto” straziato dal treno

Si celebreranno oggi, 1º febbraio, alle 11:30, nella chiesa dell’Annunziata in piazza della Nunziata, i funerali di Jerry Prince, il ragazzo nigeriano venticinquenne, laureato in chimica, che si sarebbe gettato sotto un treno ed è morto sui binari della stazione di Tortona lunedì scorso. Era stato ospite della comunità Migrantes. Si era visto negare a dicembre lo stato di rifugiato che prima avrebbe ottenuto a causa delle modifiche alla legge sull’immigrazione introdotte dal decreto sicurezza. Sarà poi sepolto nel cimitero di Coronata.
Ci sarà Luca Borzani che ha scritto questo sulla propria bacheca Faceebook: <Prince Jerry il ragazzo suicida perché gli era stato negato dopo anni di attesa anche il permesso umanitario cancellato dalla legge Salvini ha fatto solo ciò che tanti italiani auspicano. Si è tolto di torno. Il più velocemente possibile. E non era un criminale ma bensì un bravo laureato in chimica che avrebbe solo voluto proseguire gli studi interrotti. Non sfruttava nessuno e non toglieva diritti a nessuno. Anzi sono i suoi diritti che sono stati negati. E con loro il suo futuro. E in nome di cosa tutto ciò? Perché?>.
Stefano Kovac, coordinatore Arci Genova e portavoce del Terzo Settore, ha detto che: <La morte di Prince è una tragedia che deve interrogarci tutti su dove è finito il nostro senso di umanità. Venerdì si celebrerà un funerale, il suo funerale il saluto ad una persona che è stata travolta dalla nostra disumanità. La sua morte provoca in ognuno di noi rabbia per quello che sta diventando la nostra società e frustrazione per quello che avremmo voluto e non siamo riusciti a fare ma penso che al funerale ci si debba essere in silenzio con rispetto come è giusto che sia per esprimere il nostro dolore e la nostra vicinanza. Mi auguro che sia un momento per riflettere in silenzio e nel raccoglimento>.
L’associazione “Il Cesto” fa sapere che parteciperà <
in silenzio insieme a tante persone rispettando il dolore di chi gli era vicino ; per testimoniare la volontà di essere uniti e solidali con chi oggi cerca un futuro migliore nella nostra città invitiamo tutti/e a portare un fiore>.
Ci sarà, ovviamente, monsignor Giacomo Martino, direttore dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale della Migrantes che aveva accolto Jerry Prince e al quale è toccato anche il doloroso compito di riconoscere il cadavere straziato dal treno.

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