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Voltrimusica, concerto di Natale per il quarantesimo di fondazione

Domenica 23 dicembre il Coro di Voltrimusica conclude i festeggiamenti per il quarantesimo di fondazione, con il tradizionale concerto di Natale, alle 21 nella chiesa dei Santi Nicolò ed Erasmo. Quarant’anni di storia e quarant’anni di musica svolti con spirito di servizio per la comunità parrocchiale ma anche per eventi dal respiro nazionale. Nel 2017, il coro è stato invitato a far parte della Schola per la visita di Papa Francesco a Genova in piazzale Kennedy e per il Congresso Eucaristico Nazionale l’anno prima.
Voltrimusica è un’associazione di volontariato nata in seno alla parrocchia voltrese e fondata nel 1997 quando il gruppo aveva preso una fisionomia ben precisa ed il gruppo era ben consolidato. Il coro, invece, era stato fondato nel 1978, su impulso del maestro Agostino Chiossone che, da allora, dirige le due anime dell’associazione: le voci bianche e il coro degli adulti. “Il fatto che per quarant’anni di attività e trentasette di concerti ci sia stata questa continuità fa capire quanto nel tempo si sia radicato nelle persone lo spirito della nostra associazione. Nel coro non si canta e basta ma si è sviluppata una vera e propria comunità in cui si coltivano attività sociali, educative e di aiuto alle attività della parrocchia”. Basti pensare che, dal 1991, è nata la sezione delle voci bianche con le quali non si fanno solo lezioni di musica ma veri e propri campi in cui i più giovani coristi diventano educatori, sviluppano giochi e attività per decine di bambini nella tradizionale settimana a Sambuco, in Piemonte, dove è richiestissimo il concerto d’organo e quello, appunto, delle voci bianche durante le manifestazioni estive. “Credo – continua il maestro Chiossone – sia doveroso ringraziare tutti i sacerdoti che si sono succeduti e che ci hanno sostenuto da Don Canonero a Don Tommaso Danovaro, l’attuale parroco, tutti coloro che negli anni ci hanno dato una mano, le maestre che si occupano delle voci bianche e ovviamente i coristi e l’orchestra”. Il concerto riprenderà repertori classici e brani estremamente complessi tra cui l’Hallelujah di Händel, il Confirma hoc Deus di Salieri, ma anche pezzi della tradizione spagnola e inglese come Hark the Herald o i brani di John Rutter. L’orchestra, composta da circa venti elementi, è formata da professionisti che da anni accompagnano i concerti. Oltre all’orchestra, i brani saranno eseguiti con l’accompagnamento dell’organo storico della chiesa, un prezioso Vegezzi Bossi del 1902 completamente restaurato e funzionante.
Un’occasione da non perdere per la qualità del programma. “Il concerto di quest’anno vuole ripercorrere la storia del nostro coro che negli anni ha saputo raggiungere livelli notevoli pur essendo composto da appassionati e persone che fanno tutto questo per spirito volontaristico”.

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