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Toti, il bilancio regionale 2019-2021 dopo l’approvazione del Def

Ecco la relazione del Presidente della Giunta Regionale Giovanni Toti dopo l’approvazione del Documento di prrogrammazione economico-finanziaria del Governo. Si toccano i temi del porto, dei trasporti, del turismo, della sanità, delle opere iniziate e da cominciare. Alla luce del contributo delle Regioni alla manovra di finanza pubblica  per l’anno 2019 ed al taglio ancora da coprire per gli anni precedenti 

  • Documento Economico Finanziario Regionale
  • Legge di stabilità
  • Legge di Bilancio

A seguito dell’approvazione della Nota al DEF da parte del governo, il 27 settembre scorso, il documento di economia e finanza regionale approvato nell’estate viene completato con gli elementi di finanza statale riportati ora nella Nota di Aggiornamento al DEFR per gli anni 2019/2021. Abbiamo adeguato le previsioni macroeconomiche che registrano, anche in Liguria, una lieve ripresa a partire dal 2019, trend che viene confermato per gli anni successivi. Nella Nota presentiamo anche un apposito focus sull’evento del crollo del Ponte Morandi: si tratta di un puntuale report delle attività svolte, dalla fase di emergenza fino al piano di allocazione delle risorse e che impegnano tutta l’Amministrazione nei diversi ambiti di diretta competenza.  E’ stata predisposta una stima sull’impatto che l’attività nella filiera portuale genovese può avere sull’intera economia regionale e nazionaleDagli studi effettuati dagli uffici regionali si evidenzia come ad una variazione del 10% della produzione del porto di Genova corrisponda per la Liguria un incremento di Valore aggiunto pari all’1,2% (per l’Italia lo 0,05%) e ad un incremento di Unità di lavoro dell’1,3% (per l’Italia dello 0,04%).
Nei primi nove mesi del 2018 l’economia ligure ha continuato a crescere malgrado il difficile contesto economico nazionale ed internazionale. Anche il mercato del lavoro ha segnato un deciso miglioramento e, come segnala ISTAT con la rilevazione del terzo trimestre 2018, si registra un andamento congiunturale positivo dell’occupazione nella nostra Regione (+ 1,2%), in controtendenza rispetto al dato nazionale e del nord ovest (rispettivamente -0,6% e – 0,8%). Gli occupati crescono di oltre 10mila unità rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (+1,8%) e il tasso di disoccupazione cala all’8,4% ovvero di quasi due punti rispetto al secondo trimestre (10,3%) ma anche rispetto allo stesso periodo del 2017 quando era attestato al 9%. I lavoratori dipendenti crescono di oltre 9mila unità segnando un + 2,1% e anche la disoccupazione femminile scende dall’11,7% del 2017 al 10,8%.
I dati di arrivi e presenze turistiche nei primi nove mesi dell’anno fanno registrare ancora un trend positivo per le province di Genova e La Spezia rispettivamente con un +3,3% e un +1,8% di arrivi fino a settembre. Le ripercussioni negative, a seguito del crollo del Ponte Morandi, dovute all’interruzione del collegamento autostradale dal nodo di Genova verso il ponente ligure nonché gli intensi eventi meteorologici avvenuti nel periodo autunnale giustificano il  calo registrato nelle Provincie di Savona e Imperia.
La provincia di Imperia nonostante il dato degli arrivi e delle presenze sia complessivamente negativo (-1,31% arrivi e -2,88% presenze),  registra comunque nei 9 mesi considerati una variazione positiva nella componente straniera (arrivi + 1,64%; presenze 0,52%).  La provincia di Savona registra una flessione di circa il 3%. Nonostante il tragico evento, risulta fortemente positivo il dato riferito al solo Comune di Genova che durante i primi sette mesi del 2018 ha registrato un incremento di turisti italiani e stranieri di oltre il 5%.
Gli ultimi dati pervenuti dall’Autorità di Sistema Portuale  del Mar Ligure Occidentale, evidenziano la tenuta  del traffico del porto di Genova nel periodo gennaio – ottobre 2018 che rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, nonostante il calo rilevato nel mese di ottobre, continua a mantenere il segno positivo (+0,4%) di tonnellate di merci movimentate.
I containers movimentati nel periodo in esame sono circa 200 mila in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso  registrando pertanto un lieve decremento (-0,2 %).
Positivo il numero dei passeggeri nel periodo gennaio-ottobre 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017 con un incremento pari al 2,9%;  in particolare aumentano i passeggeri crocieristi (+7,3 %). Vi sono state anticipazioni non ufficiali che registrano cali sul dato di novembre relativamente alla movimentazione dei container ma nel complesso l’impatto del crollo del ponte Morandi è stato più contenuto rispetto alle aspettative. In particolare il mese di settembre ha registrato un aumento ancorché lieve sulla movimentazione delle merci.
I primi 11 mesi dell’anno sono stati particolarmente positivi per il traffico passeggeri nell’aeroporto Cristoforo Colombo: da gennaio a novembre l’Aeroporto di Genova ha registrato un aumento del 17,3% di passeggeri rispetto allo stesso periodo del 2017. A contribuire maggiormente sono stati i voli internazionali, che hanno visto un incremento di traffico del 33,3%. Nel solo mese di novembre il traffico passeggeri è aumentato dell’8,5% (+12,5% sui voli internazionali e + 7,2% si quelli nazionali).
Numeri in crescita anche sul fronte del cargo aeroportuali: nei primi 11 mesi del 2018 il traffico merci da e per l’Aeroporto di Genova ha infatti registrato un incremento dell’8,4% rispetto allo stesso periodo del 2017.
In questo quadro  che presenta, come abbiamo visto, “luci ed ombre” il Bilancio per triennio 2019 – 2021 si pone l’obiettivo sfidante di sostenere la crescita della nostra Regione.
Occorre premettere che a differenza di quanto accade agli Enti locali, anche per il 2019 le Regioni non potranno limitarsi a garantire l’equilibrio di bilancio ma dovranno produrre avanzi per importi rilevanti.
Il contributo delle Regioni alla manovra di finanza pubblica  per l’anno 2019 ammonta infatti ad oltre 14,5 miliardi ed il taglio ancora da coprire al netto delle Intese Stato – Regioni per gli anni precedenti  è pari a circa 2,5 miliardi di euro.
Con l’Accordo sottoscritto con il Governo e confluito nel disegno di legge di bilancio dello Stato le Regioni sono riuscite ad ottenere al possibilità di ridurre la quota di avanzo da produrre e di spendere la differenza per investimenti al fine del superamento della crisi e del rilancio degli investimenti pubblici.
Per la nostra Regione significa garantire un contributo alla manovra di oltre 77 milioni nel 2019 in termini di nuovi investimenti (di cui 24,8 esigibili nel 2019) e 52,6 milioni di avanzo per un totale di quasi 130 milioni di euro.
Tenuto conto di quanto detto, le linee essenziali della manovra hanno visto per il triennio 2019 – 2021 l’attuazione degli obiettivi del “growth act” di riduzione del debito e di  crescita attraverso gli  investimenti e la  riduzione della  pressione fiscale.
Relativamente a quest’ultimo obiettivo ricordo che, abbiamo introdotto l’esenzione per 5 anni dalla tassa automobilistica, a decorrere già dal 2016, per le auto  ad alimentazione ibrida  elettrica. Siamo stati fra le prime Regioni a farlo.
A decorrere dal 2018 abbiamo esentato dalla tassa automobilistica in via permanente  le organizzazioni di volontariato, gli Enti Locali e le Aziende Sanitarie per i veicoli destinati ad usi di utilità sociale (quali ambulanze di trasporto o soccorso, trasporto di organi e sangue o trasporto di persone in particolari condizioni) e per i veicoli destinati al servizio di antincendio boschivo.
Abbiamo eliminato, a decorrere dal 2017, il tributo che gravava sulle strutture di cura di anziani, disabili e persone affette da problemi psichici e tossicodipendenze.
In materia di IRAP, abbiamo disposto l’esenzione per 5 anni  per le nuove attività produttive sorte nel 2016 nei settori del turismo, artigianato e alta tecnologia; misura poi ribadita nel 2018 e rivolta al settore del commercio al dettaglio: anche in questo caso 5 anni di esenzione.
Abbiamo varato misure innovative e sperimentali in materia di esenzione dalla maggiorazione regionale dell’addizionale regionale all’IRPEF:

  • il Patto per la residenzialità: tramite il quale stiamo  provando a contrastare il forte calo demografico della nostra regione, agevolando l’arrivo di nuovi residenti sul territorio ligure, tramite l’esenzione dalla maggiorazione regionale dell’addizionale regionale all’IRPEF; a questa misura si aggiunge quella relativa alla messa a disposizione di alloggi per gli studenti universitari, che approveremo in questa sessione di bilancio;
  • il Family support: con cui abbiamo allentato la pressione fiscale per le famiglie, prevedendo di esentare dalla maggiorazione regionale dell’addizionale IRPEF le famiglie numerose con 4 o più figli a carico e le coppie con almeno un figlio a carico nato nel 2018.

In materia di semplificazione degli adempimenti tributari:
Abbiamo anticipato nel 2016 una misura successivamente copiata dal Governo Renzi e da quello attuale introducendo la possibilità di regolarizzare le vecchie pendenze della tassa automobilistica iscritte a ruolo coattivo – dal 1999 al 2009 – tramite pagamento senza applicazione di sanzioni ed interessi.
Abbiamo infine eliminato, a beneficio dei soggetti fornitori di gas metano, l’obbligo del deposito cauzionale, che, per la sua esiguità non rappresentava una garanzia sostanziale e costituiva solo un adempimento burocratico in più.
Per quanto riguarda l’obiettivo di crescita, riteniamo che la programmazione degli investimenti costituisca una leva strategica dello sviluppo e dell’economia della Liguria specie in questo periodo non semplice per l’economia nazionale e regionale. I dati di crescita del lavoro dipendente in Liguria registrano però una flessione nell’industria e nell’edilizia: occorre tornare ad investire per creare posti di lavoro piuttosto che garantire “redditi” del tutto slegati dalla produzione di utilità sociale e finanziati da debito che non rientra e che andrà quindi a gravare sulle generazioni future! Questa Amministrazione è già  intervenuta su  questo tema nel 2015 con la legge sul Piano casa: i primi  monitoraggi della legge, evidenziano che  sono stati approvati più di 1.100 interventi.
Nessun consumo di nuovo suolo perché solo 60 interventi nei due anni hanno comportato la ricostruzione in altro sito. E nessuna cementificazione, ma solo vero e sostanziale rinnovamento del patrimonio edilizio ligure con l’eliminazione di quello obsoleto ed inutilizzato.
Il piano casa è un vero sostegno all’edilizia ligure e ha prodotto interventi per un valore complessivo di almeno 140 milioni (ANCE sostiene che con l’indotto sono oltre 350 milioni) tutti di investimento privato e che hanno fruttato per i Comuni non meno di 10 milioni di contributi di costruzione.
Nel frattempo stanno aumentando gli interventi di demolizione e ricostruzione in altro sito di edifici esposti a rischio idrogeologico.
Per continuare nella logica dell’investimento produttivo, nel triennio 2019-2021 si sono programmati ben 100 milioni di euro di spesa in conto capitale con autorizzazione all’indebitamento che potremo contrarre solo a fronte di necessità di cassa, infatti l’articolo 70 del disegno di legge di bilancio statale reintroduce per le Regioni la possibilità di coprire spesa di investimento mediante mutui autorizzati e non contratti, si tratta di una misura che, dopo la sospensione del 2017, viene riconosciuta come “volta a favorire gli investimenti”. E’ importante sottolineare che tale norma consente il risparmio di interessi passivi ed agevola la realizzazione di opere pubbliche.
Una prudente gestione di bilancio, attestata anche a livello internazionale dalle principali agenzie di rating, permette alla Regione di utilizzare efficacemente lo strumento del ricorso ai mercati finanziari senza pregiudicare gli equilibri e la sostenibilità finanziaria delle politiche di spesa nell’orizzonte di medio termine, ottenendo nel fr
Per il 2019 sono previsti interventi per un importo pari a 40,7 milioni di euro: nel dettaglio viene finanziato un ampio programma di sostegno ad un sistema integrato di sicurezza urbana per un milione di euro in collaborazione con le prefetture e gli enti locali liguri; vengono destinati 6,7 milioni di euro per importanti progetti infrastrutturali nella città di Genova; 6,4 milioni di euro sono programmati per i progetti di riqualificazione urbana nella città della Spezia; 2,4 milioni affinchè la città di Savona completi un articolato piano di interventi nel centro storico cittadino; viene dato ulteriore impulso al piano regionale di difesa del suolo con oltre 2 milioni di euro e si finanzia con oltre 1 milione di euro  un programma di interventi per il risanamento e la qualità dell’aria e per opere di bonifica ambientale.  Viene garantito inoltre lo stanziamento regionale di 10 milioni di euro per l’insediamento della facoltà di Ingegneria alla collina degli Erzelli e sono stati stanziati infine altri 9,3 milioni di euro per ulteriori investimenti infrastrutturali nell’ambito del Fondo Strategico Regionale 2019 nell’ambito del quale si darà copertura agli investimenti che stiamo concordando con la nuova amministrazione comunale di Imperia come è stato fatto con gli altri capoluoghi di provincia.
Per il 2020 e il 2021 viene prevista ulteriore spesa di investimento finanziata da debito, rispettivamente per 28,2 milioni  e 31,1 milioni di euro da destinare nell’ambito del Fondo Strategico Regionale, che interviene nelle aree tematiche del risanamento idrogeologico, delle bonifiche e riqualificazione ambientale e paesaggistica, del risanamento della qualità dell’aria, della riqualificazione del territorio e dei centri urbani, degli interventi sulle infrastrutture ed opere pubbliche, del turismo, dell’innovazione, della formazione e, a seguito di un emendamento proposto dai consiglieri della minoranza in I Commissione, anche di opere di difesa della costa.
Nella tabella csono indicate le tempistiche previste per l’attuazione degli interventi finanziati da mutuo regionale:

Intervento

Importo contributo

Tempistica

regionale

Riqualificazione Urbana Genova – Riconversione dell’impianto natatorio “Nico Sapio” in Genova Multedo

4.000.000,00

Progettazione 2019; avvio lavori secondo semestre 2020

Riqualificazione Urbana Genova – Porticciolo di Nervi

2.700.000,00

Progettazione avviata; avvio lavori 2020

Riqualificazione Urbana Savona – Sistemazione e innovazione tecnologica area mercatale del centro

640.000,00

Avvio lavori 2019

Riqualificazione Urbana Savona – Riqualificazione Piazza Marconi

104.000,00

Avvio lavori 2019

Riqualificazione Urbana Savona – Efficientemente tecnologico e valorizzazione Sala Rossa del Palazzo Comunale

64.000,00

Avvio lavori 2019

Riqualificazione Urbana Savona – Valorizzazione della Torre Brandale

64.000,00

Avvio lavori 2019

Riqualificazione Urbana Savona – Programma integrato per la valorizzazione del teatro Chiabrera e la riqualificazione ambientale di piazza Diaz

1.200.000,00

Progettazione in corso; avvio lavori 2020

Riqualificazione Urbana Savona – Riqualificazione ambientale e del sistema delle aree verdi attrezzate comunali

568.000,00

Progettazione in corso; avvio lavori 2020

Riqualificazione Urbana Savona – Valorizzazione Palazzo della Rovere

2.360.000,00

Progettazione 2019; avvio lavori 2021

Piano integrato sicurezza urbana

1.000.000,00

Avvio lavori 2019

Piano regionale difesa del suolo

720.000,00

Avvio gara 2019

Piano regionale difesa del suolo

1.450.000,00

In corso di definizione

Opere di bonifica

200.000,00

Bando nel 2019

Risanamento e tutela della qualità dell’aria

820.000,00

Avvio lavori 2019

Riqualificazione Urbana La Spezia – Riqualificazione piazza Chiodo

200.000,00

Avvio lavori 2019

Riqualificazione Urbana La Spezia – Riqualificazione Giardini Storici

1.000.000,00

Avvio lavori 2019

Riqualificazione Urbana La Spezia – Riqualificazione piazza Cavour

3.950.000,00

Avvio lavori 2019

Riqualificazione Urbana La Spezia – Riqualificazione piazza Beverini

600.000,00

Avvio lavori 2019

Riqualificazione Urbana La Spezia – Creazione di percorso di collegamento tra il centro cittadino e il mare

1.250.000,00

Avvio lavori 2019

Riqualificazione Urbana La Spezia Valorizzazione e restauro ex convento delle Clarisse

600.000,00

Avvio lavori 2019

Polo tecnologico universitario Erzelli

10.000.000,00

Sottoscrizione APQ 2019

Inoltre, si stanno concludendo le operazioni preliminari per l’avvio della costruzione del nuovo Ospedale del Ponente genovese sulla collina di Erzelli che prevede la collaborazione pubblico – privata per costruzione e gestione dell’ospedale.
Infine, sempre in ambito di edilizia sanitaria, sono state individuate le risorse per la definitiva sistemazione della Casa della Salute in Valpolcevera.
Nell’ambito della gestione delle economie del Fondo Sviluppo e coesione 2007-2013, nel 2019 si prevede di perfezionare la riprogrammazione di circa 725mila euro a favore dell’Ospedale San Martino per la conclusione degli interventi di ristrutturazione e riorganizzazione del Padiglione Maragliano e del Polo Oncologico. Abbiamo inoltre appena concluso il rifinanziamento per oltre 900 mila euro delle ulteriori attività volte al trasferimento del Polo Universitario della Spezia nella nuova sede dell’Ospedale Militare Falcomatà.
Lo sforzo finanziario della REGIONE per il prossimo triennio si affianca ad altre misure veicolate attraverso i Piani Operativi Regionali 2014/2020 nell’ambito dei Fondi Strutturali comunitari.
Una buona pianificazione dei fondi europei assicura il raggiungimento dei risultati sui territori.
Le politiche regionali in materia di fondi europei hanno l’obiettivo di massimizzare le risorse per migliorare l’efficacia degli interventi.
Nel corso del secondo semestre di quest’anno la Giunta ha impostato una nuova metodologia di lavoro nell’ambito dei cd ” Stati Generali per l’Occupazione” che ha visto coinvolti tutti gli Assessorati competenti alla gestione dei fondi comunitari.
Lo scopo degli “Stati Generali per l’Occupazione” e’ stato quello di mettere a sistema i fondi europei per creare opportunità di crescita e occupazione  individuando cinque linee di intervento trasversali ai Programmi regionali (Por Fesr – Por FSE- Por Feasr) che saranno attivate nel corso del 2019 in sinergia e in una logica di programmazione integrata delle misure attivate e delle risorse finanziarie messe in campo.
L’obiettivo è massimizzare le ricadute delle risorse a disposizione in Liguria per la creazione di opportunità di crescita, sviluppo e quindi nuovi posti di lavoro.
L’attività portata avanti dai Dipartimenti regionali coinvolti (Sviluppo Economico, Lavoro, Formazione, Agricoltura e Sociale) è stato oggetto di un percorso partecipato con il partenariato economico e sociale (Associazioni di categoria datoriali, Organizzazioni sindacali, Enti di formazione, Terzo settore, Organismi di ricerca) che ha visto diversi incontri di confronto per individuare e per affinare le linee di intervento e ha impostato una metodologia di condivisione di obiettivi e risultati attesi.
I 5 ambiti di intervento per i quali sono stati messi a sistema i fondi europei in questa logica di integrazione sono: Ricerca e innovazione, Sviluppo sistema produttivo, Sostegno agli under 29 e agli over 50, Rafforzamento presenza delle donne sul mercato del lavoro e interventi in ambito sociale, Creazione d’impresa.
Oltre 66 milioni di euro sono stati stanziati negli ambiti d’intervento dello Sviluppo economico per il 2019:

  • Ricerca, innovazione e alta formazione: il bando da 10 milioni di euro per i poli di ricerca sulle tematiche della Smart specialisation strategy S3 Fesr ha già attivato e finanziato 14 progetti;
  • Produzioni cinematografiche: due bandi Fesr per un totale di 2 milioni di euro con 15 progetti già approvati e finanziati;
  • Area di crisi complessa (21 Comuni del savonese e Val Bormida): bando Invitalia con 15 progetti in istruttoria e bandi regionali entro il 2019 con un budget di 40 milioni di euro;
  • Zona franca urbana di Ventimiglia: bando nazionale da 4,685 milioni di euro per crediti d’imposta e un bando regionale da 4 milioni di euro per investimenti produttivi.
  • Sostegno occupazionale under 29 e over 50: bando per creazione di nuove imprese con un budget da 2 milioni di euro (entro giugno 2019), che sarà attivato dopo percorsi formativi finanziati da Fse.
  • Creazione nuove imprese: in area di crisi complessa (1,5 milioni di euro), nella Zona franca urbana di Ventimiglia (1 milione) e altre aree della Liguria per un  totale di 4 milioni di euro
  • Rafforzamento presenza donne sul mercato del lavoro: una riserva del 20% della dotazione dei bandi di creazione nuove imprese femminili 
  • Creazione nuova impresa per un investimento regionale di 2,6 milioni di euro.

Si stanno infine concludendo gli interventi realizzati dalle cinque maggiori città liguri (Genova, La Spezia, Savona, Sanremo e Imperia), con I fondi  POR FESR 2014-2020, in tema di  Strategie urbane di sviluppo sostenibile.
Si tratta di investimenti per oltre 26 M€.
La ripresa dalla crisi passa naturalmente anche dall’iniziativa degli investitori privati e vi sono importanti investimenti infrastrutturali che non transitano direttamente dal nostro Bilancio ma la Regione è ugualmente attenta protagonista nella realizzazione di opere strategiche per il territorio; ricordo ad esempio che abbiamo firmato a giugno scorso il protocollo d’intesa con l’Agenzia del Demanio, il comune della Spezia, l’Autorità portuale del Mar Ligure Orientale e il Mit per dare avvio al processo di riqualificazione del Water Front che ridisegnerà l’assetto urbano della città. Sono in corso di predisposizione i bandi  per la riqualificazione del silos Hennebique del porto di Genova. Il Comune di Genova ha pubblicato il bando di gara per la demolizione dell’edificio ex Nira, operazione prevista dal disegno di Renzo Piano per la riqualificazione del fronte mare di Levante.
Accogliamo con favore, finalmente, lo sblocco dei finanziamenti  per la realizzazione del Terzo Valico da parte del Ministero delle Infrastrutture ed auspichiamo l’impegno del governo per il recupero di questi 6 mesi di lavoro persi! Si tratta di un’opera fondamentale per il collegamento della Liguria e dei suoi porti con le principali aree economiche del Paese e dell’Europa e speriamo che sulla scia di questa decisione vengano sbloccate dal Governo anche altre opere basilari per la sopravvivenza dell’economia nazionale.
Chiaramente anche le politiche regionali di bilancio risentono e cercano di rispondere alla situazione difficile che si è creata a seguito del crollo del ponte Morandi: l’attenzione al recupero delle potenzialità economiche della Regione, messe a dura prova dagli eventi del 14 agosto, emerge nell’allocazione delle risorse: il trasporto, la spesa sociale, l’istruzione, la formazione ed il lavoro vedono garantiti  stanziamenti rilevanti in rapporto alle pur limitate possibilità del bilancio ligure. Autorizziamo inoltre nuovo debito per garantire il necessario supporto agli investimenti come volano per la ripresa economica.
L’intervento statale a seguito del decreto Genova passerà in gran parte da contabilità speciale e non riguarda quindi questo bilancio.
Siamo in attesa delle misure del governo a seguito dei gravi danni che tutta la costa ligure (come  molte altre Regioni) ha subito a seguito del maltempo di fine ottobre. Il governo con delibera dell’otto novembre ha decretato lo stato di emergenza per 12 mesi con uno stanziamento di 6,5 milioni per la nostra Regione. Nel decreto fiscale sono stati stanziati oltre 500 milioni per le finalità di recupero dei danni.
Esaminiamo ora le voci di entrata e spesa che andiamo ad autorizzare.

LE RISORSE

Le risorse effettive iscritte nel bilancio di previsione per l’anno finanziario 2019 ammontano a 5.223 milioni di euro.
Le risorse iscritte con vincolo di destinazione nel bilancio 2018 ammontano a 4.409 milioni di euro.
Le principali risorse discrezionali a carattere ricorrente  pari a 404 milioni sono rappresentate dai tributi propri (381 milioni di euro).
I trasferimenti per la programmazione comunitaria U.E./Stato 2014-2020 ammontano a 128 milioni di euro.
Il Fondo Sanitario Regionale (3.295 milioni di euro complessivi iscritti nella spesa al programma 13.01) è finanziato da una quota IRAP per 502 milioni di euro, dall’addizionale IRPEF per 281 milioni di euro e dalla compartecipazione regionale all’IVA per 2.116 milioni di euro a cui si aggiungono ulteriori fondi correnti vincolati per 396 milioni.
Le previsioni di bilancio del comparto sanitario sono state costruite con riferimento alle ultime Intese Stato-Regioni di riparto del Fondo Sanitario 2018.
Le partite di giro figurano iscritte in 2.061,7 milioni di euro, per un totale di euro 7.237,9 milioni di euro.

LA SPESA

La spesa “effettiva”, al netto delle partite di giro, prevista nel bilancio regionale per l’anno 2019 ammonta complessivamente a 5.176 milioni di euro. Le partite di giro ammontano a 2.062 milioni di euro, per un totale di euro 7.237,9 milioni di euro.
Le voci più rilevanti riguardano:
– 64,8 milioni quale quota discrezionale allocati nell’ambito delle risorse per la Tutela della Salute di cui 60 milioni per il ripiano dei disavanzi pregressi (esercizio 2018) oltre a 12 milioni per il ripiano pluriennale dei disavanzi relativi all’esercizio 2004.
Si ricorda per quanto riguarda la Sanità che, nonostante le accresciute esigenze derivanti anche dal rinnovo contrattuale, il disegno di legge di bilancio dello Stato conferma il fabbisogno sanitario nazionale in 114,43 miliardi di euro, prevedendo un incremento riguardo all’anno 2020 (2 miliardi di euro e per l’anno 2021 di ulteriori 1,5 miliardi di euro). Le Regioni hanno espresso preoccupazione rispetto ad un livello di finanziamento giudicato non coerente con il livello dei servizi da garantire e con gli impegni derivanti dai rinnovi contrattuali della sanità. Tale situazione ha determinato una revisione del sentiero di rientro dal disavanzo previsto dalla legge regionale 34/2016 che è stato oggetto di un emendamento al disegno di legge finanziaria;
– 41,2 milioni per le politiche per i Diritti Sociali, le Politiche Sociali e della Famiglia di cui 15,5 milioni per interventi per persone con gravi disabilità, 13,9 milioni di quota regionale per il fondo sociale, 10 milioni a favore delle Arte di cui 3 milioni per Arte Genova a fronte delle attività conseguenti al crollo del ponte Morandi e per sostenere le attività di valorizzazione del patrimonio abitativo oltre a 0,3 milioni quale sostegno economico all’utenza di edilizia residenziale pubblica;
– 49,9 milioni di euro per interventi in materia di Trasporti e Diritto alla Mobilità di cui 17,1 milioni per il trasporto su gomma e 17,8 per quello su rotaia. Inoltre sono presenti 2,7 milioni di euro, finanziati con il ricorso all’indebitamento, al Programma 10.03 per interventi di riqualificazione del porticciolo di Genova Nervi, 1,1 milioni per il biglietto integrato e 200 mila euro per la prosecuzione della sperimentazione della lotta all’evasione tariffaria;
– 8,8 milioni di fondi discrezionali per Istruzione e diritto allo studio, di cui 3 milioni per il funzionamento di ALISEO comprensivo dei fondi per la prima fase di stabilizzazione dei dipendenti, 3 milioni per le attività di prima formazione e 350 mila per i centri di formazione integrata.
– 4,6 milioni per la Tutela e la valorizzazione dei Beni e delle Attività culturali tra i quali 1 milioni contributo Carlo Felice, 760 mila teatro stabile di Genova, 308 mila collezione Wolfson, 140 mila sovvenzioni per istituzioni culturali e 400 mila per iniziative nell’ambito dell’attività cinematografica dello spettacolo dal vivo e della cultura tra i quali 30.000 euro per il festival della Scienza
– 5,4 milioni per le Politiche giovanili Sport e Tempo libero, di cui 4 milioni per interventi infrastrutturali per l’impiantistica sportiva finanziati con il ricorso all’indebitamento e 200.000 per manifestazioni sportive di particolare rilievo
– 7,4 milioni per interventi nel campo del Turismo, tra i quali si segnalano 1,5 milioni per le attività di promozione turistica, con un incremento di 800 mila euro rispetto al 2017 al fine di sostenere le politiche per il turismo per recuperare attrattività dopo la tragedia del ponte Morandi, 1,3 milioni per il funzionamento dell’Agenzia di promozione turistica e 1,5 milioni per interventi di riqualificazione ambientale e paesaggistica a rilevante impatto turistico finanziati con ricorso all’indebitamento;
– 18,8 milioni per interventi in materia di Assetto del Territorio ed Edilizia Abitativa tra i quali si segnalano in particolare 6,4 milioni di euro per interventi di riqualificazione urbana nel comune di La Spezia e 2,4 milioni per interventi di riqualificazione urbana e infrastrutturale nel comune di Savona entrambi finanziati con il ricorso all’indebitamento;
– 14,1 milioni per interventi in materia di Sviluppo sostenibile e Tutela del Territorio e dell’Ambiente tra i quali si segnalano 2,2 milioni di euro per il piano regionale per la difesa del suolo finanziati con il ricorso all’indebitamento e 2,5 milioni di euro per l’estinzione degli incendi boschivi;
– 9,6 milioni per interventi per il Soccorso Civile tra i quali si segnalano in particolare 3 milioni di euro per attività di protezione civile, ivi compreso il sistema meteoidrologico;
– 19,4 milioni destinati alle politiche di Sviluppo Economico e Competitività di cui 10 milioni per la realizzazione della nuova scuola politecnica -polo universitario di ingegneria presso il parco scientifico e tecnologico di Erzelli finanziato con ricorso all’indebitamento e 3,6 milioni quale cofinanziamento regionale ai programmi comunitari FESR;
– 18,5 milioni nell’ambito delle politiche per il lavoro e la Formazione professionale di cui 7,8 milioni quale cofinanziamento regionale al PO-FSE 2014-2020 e 6,3 milioni per il finanziamento di ALFA;
– 16,9 milioni per le Politiche Agroalimentari e la Pesca tra i quali 7,7 milioni quale cofinanziamento regionale del PSR;
– 12,3 milioni nell’ambito delle Relazioni con le Altre Autonomie Territoriali e Locali.
Infine, onde garantire l’autonomia finanziaria e contabile del Consiglio regionale,  secondo quanto previsto dall’art.3 della legge sull’ordinamento contabile della Regione  è  stabilito lo stanziamento (24,2 milioni di euro) destinato alla copertura del fabbisogno necessario al funzionamento del Consiglio. Tale fabbisogno costituisce spesa obbligatoria.

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