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Teatro della Corte, martedì la prima nazionale de “La cucina” con la regia di Binasco

La cucina-Giuseppe De Domenico,Aleph Viola,Duilio Paciello,Nicola Pannelli,Aldo Ottobrino,Emmanuele Aita,Isabella Giacobbe,Andrea Di Casa,Gennaro Apicella-ph Aquaro (640x427).jpg
Il Teatro della Corte riapre il sipario con la prima nazionale de “La cucina”, di Arnold Wesker, in scena da martedì alle ore 20,30.
La regia dello spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile di Genova, è di Valerio Binasco. Gli interpreti sono Massimo Cagnina, Andrea Di Casa, Elena Gigliotti, Elisabetta Mazzullo, Aldo Ottobrino, Nicola Pannelli, Francesca Agostini, Emmanuele Aita, Gennaro Apicella, Lucio De Francesco, Giulio Della Monica, Alex Perotto, Aleph Viola, Franco Ravera e altri 10 attori.
Le scene sono di Guido Fiorato, i costumi di Sandra Cardini, le musiche di Arturo Annecchino, le luci di Pasquale Mari. La versione italiana è di Alessandra Serra.

Siamo all’alba di una nuova giornata di lavoro in un grande ristorante, non nella sala da pranzo ma dietro la facciata, nelle cucine. Qui i protagonisti sono i cuochi, i camerieri, gli sguatteri, al lavoro in uno smisurato labirinto di fornelli, pentole, padelle e utensili. E’ qui, nell’ attività frenetica, nel ritmo febbrile, fra litigi, pregiudizi ed equilibri difficili, che s’intrecciano le storie, le frustrazioni, le passioni, le gelosie del personale multietnico al lavoro. La cucina è il mondo intero, con i suoi tempi, le sue regole ed il suo cinico pragmatismo in cui tutti noi proviamo a sopravvivere.
Il cast de “La cucina” è composto da 24 attori (20 sotto i 30 anni) provenienti dalla Scuola di Recitazione dello Stabile, così come il regista Valerio Binasco, il quale, a proposito della commedia di Wesker annota: “La cucina è una commedia scritta per farvi vedere dei cuochi al lavoro e per mostravi quanto è duro e feroce il loro lavoro, eppure quanto è bello. Vedremo da vicino la violenza che nasce dalla convivenza forzata di persone straniere. Vedremo come l’Europa (ovvero il Mondo) del primo dopoguerra sia così simile al nostro tempo”.
Il londinese Arnold Wesker, scomparso pochi mesi fa all’età di 84 anni, è stato uno dei protagonisti del teatro inglese del secondo ‘900 ed uno degli autori più prolifici, tanto da riuscire a creare 44 testi per la scena in 50 anni di attività. Rappresentata per la prima volta nel 1957, quando il suo autore aveva solo 25 anni, “La cucina” resta a tutt’oggi, la sua commedia più rappresentata.

Alla fine della prima di martedì, nell’ambito dei festeggiamenti per i 65 anni del Teatro Stabile, è previsto uno spettacolo di videomapping con immagini proiettate in 3D sull’edificio del Teatro della Corte.
Lo spettacolo è in scena fino al 6 novembre dal martedì al sabato alle 20,30, domenica alle ore 16. Come nella scorsa stagione, la recita del giovedì di ogni spettacolo in cartellone, inizia alle 19,30.

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