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La Municipale del centro storico sequestra merce rubata al Progetto Chance

Aveva esposto abbigliamento da regata di marca Slam. Si tratta di un marocchino regolarmente censito. Lo ha colto in flagrante la squadra del centro storico della polizia municipale del I Distretto territoriale che si occupa anche dei controlli sulla regolarità dell’andamento del “mercatino”

progetto chance quadrio

di Monica Di Carlo

Gli agenti della squadra del Centro storico (I Distretto di polizia municipale) hanno notato stamane che tra le cose esposte al Progetto Chance, in corso Quadro, c’era merce davvero particolare: un paio di pantaloni da regata, un capo “tecnico” di grande valore (più di 200 euro) utilizzato normalmente da chi partecipa a regate su barche a vela. I pantaloni erano ancora dotati di cartellini e confezione originale.

image imageGli agenti hanno immediatamente capito che non si poteva trattare di merce “di recupero” e di seconda mano come quella consentita dalle regole di “Chance” e hanno verificato anche gli altri capi conservati in un borsone da un marocchino nato nel 1979, residente in via Giustiniani, in possesso di regolare carta di soggiorno e registrato correttamente al Progetto Chance. Hanno scoperto un “tesoro” in capi di abbigliamento tecnici: nove paia da pantaloni a salopette da regata con le confezioni intonse e i cartellini, per un valore commerciale di circa duemila euro. Diversi negozi e magazzini, negli ultimi tempi, hanno subito forti e ora sono attualmente in corso i controlli sulle denunce.
Il marocchino è stato denunciato per ricettazione e il materiale sequestrato dalla pm che sta ora cercando i legittimi proprietari per la restituzione.

polizia municipale pm

Lo straniero, come si è detto, era regolarmente registrato tra i venditori del Progetto Chance. I controlli garantiti dalla polizia municipale sul “mercatino” di corso Quadrio puntano a evitare che qualche venditore approfitti malamente dell’occasione di sostentamento che gli è stata garantita introducendo alla vendita merce illegale, contraffatta o di provenienza furtiva. Il comportamento del marocchino, oltre a rappresentare un reato, è anche un danno per quei venditori che si comportano secondo le regole  riuscendo così a sbarcare il lunario oltre che per lo stesso Progetto che punta, contemporaneamente, al permettere agli stranieri regolari di garantirsi il necessario per vivere e contemporaneamente a liberare da ogni forma di abusivismo un’area fortemente turistica come quella che, fino a un anno fa, i venditori occupavano abusivamente davanti al Porto Antico e attorno alla stazione della metropolitana. Il progetto ha raggiunto, fino ad ora, i propri obiettivi, estromettendo anche una serie di spacciatori e ricettatori che lavoravano in zona ed episodi come quello di stamani sono la testimonianza dell’accuratezza dei controlli da parte della Municipale.

<Il Progetto Chance – spiega l’assessore alla Legalità Elena Fiorini – non è illegale: è stato vagliato dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica – composto dal Prefetto e dai massimi rappresentanti delle forze dell’ordine, tra cui la Guardia di Finanza – proprio per ricondurre a regole di legalità un fenomeno che si sottraeva ad ogni regola e controllo. Il fatto che ogni persona sia identificata e ogni oggetto visibile consente alla Polizia Municipale e alle Forze dell’Ordine di verificare il rispetto della legge, come puntualmente avviene e come previsto dal protocollo del progetto, analogo peraltro a quelli di altre città europee. L’operazione della Municipale di questa mattina è la conferma dell’attenzione alla prevenzione e al controllo. A breve sarà disponibile l’aggiornamento dei dati delle persone che, “agganciate” tramite il progetto Chance, hanno iniziato corsi di italiano, di professionalizzazione, si sono iscritti al centro per l’impiego e a Garanzia Giovani e sono ora inseriti in percorsi di formazione e/o di lavoro e non frequentano più il progetto Chance>.

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