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Ordinanza anti alcol, prime sospensioni dell’attività. Mille controlli in due mesi

I primi tre provvedimenti riguardano due circoli e un mini market a Sampierdarena

notifica prima ordinanza sospensione

 

Quasi mille controlli effettuati dalla Polizia Municipale negli ultimi tre mesi sul rispetto del regolamento di convivenza e le ordinanze del Sindaco sulla limitazione della vendita di alcolici a Sampierdarena e nel centro storico.
Complessivamente erogate, per le sole violazioni delle ordinanze, circa 70 sanzioni in Centro storico e circa 80 a Sampierdarena.
L’ordinanza del Sindaco n.133/2016, che riguarda Sampierdarena, ha comportato il sanzionamento di 14 minimarket, 9 circoli, 1 artigiano alimentare e 9 bar; per quanto riguarda l’ordinanza n.134 relativa al Centro storico, le sanzioni hanno riguardato 26 minimarket, 1 circolo, 3 artigiani alimentari, 13 bar e un distributore automatico (per vendita lattine dopo le ore 22).
Dall’inizio dei controlli pianificati per il rispetto delle norme regolamentari e delle ordinanze del Sindaco, inoltre, 28 esercizi sono stati sanzionati per accessibilità delle bevande alcoliche dopo le ore 24; quattro, invece, per la promozione della vendita di bevande alcoliche che associa un minor prezzo a fronte di un maggiore consumo.
La polizia municipale sta notificando in questi giorni le prime tre ordinanze di sospensione dell’attività di somministrazione emesse dalla direzione Commercio in applicazione del regolamento sulla convivenza e delle conseguenti ordinanze specifiche emanate. I tre provvedimenti riguardano tre esercizi di Sampierdarena e, più precisamente, un minimarket di via Stefano Canzio (che in circa due mesi è stato destinatario di nove sanzioni) e due circoli di via Sampierdarena (uno contravvenuto tre volte, l’altro quattro nello stesso periodo di tempo).
I provvedimenti in notifica prevedono cinque giorni di sospensione dell’attività. Nell’ipotesi di nuove violazioni, gli esercizi interessati saranno soggetti alla revoca del titolo autorizzativo. Sempre in questi giorni sono stati notificati ai titolari altri quattro avvii del procedimento di sospensione, previsti dalla legge per consentire di presentare le proprie difese: due bar di via Sampierdarena, un artigiano alimentare di via Sottoripa, un circolo di via Buranello. In caso non siano presentate giustificazioni ritenute idonee, anche questi esercizi saranno destinatari di provvedimenti di sospensione.
Il reparto Commercio della polizia municipale continua l’attività quotidiana di controllo sul rispetto del regolamento e delle ordinanze con particolare attenzione agli esercizi e ai circoli segnalati dai cittadini e a quelli che hanno evidenziato uno scarso rispetto delle disposizioni comunali. <La polizia municipale ha fatto e sta facendo un grande lavoro – dice l’assessore alla Legalità Elena Fiorini -. Le prime sospensioni sono partite. Se non ci sarà un cambiamento nel comportamento dei gestori si arriverà alle revoche attraverso il percorso definito>. Si arriverà così, spiega Fiorini, alla possibile uscita dei locali virtuosi dal meccanismo dell’ordinanza che prevede anche il taglio dell’orario (stabilito all’una dalla domenica al giovedì e alle 2 il venerdì e il sabato, festivi e prefestivi).
<Lo spero bene che vengano finalmente premiati coloro che sempre hanno rispettato le regole e che cercano, con il loro lavoro quotidiano, di preservare il territorio che ospita la loro attività – dice Marina Porotto, vice presidente della consulta Civ Ascom e portavoce dei Civ del centro storico -. Molti esercenti con la loro presenza sono un deterrente contro la microcriminalità e sono presidio contro l’ inciviltà e la maleducazione della movida. Ricordiamo che sono stati gli stessi esercenti a denunciare come la movida si stesse pericolosamente trasformando da fenomeno di socializzazione a incontrollato fenomeno di maleducazione e degrado già nel 2014>.

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One thought on “Ordinanza anti alcol, prime sospensioni dell’attività. Mille controlli in due mesi”

  1. Molto dettagliato il rapporto sulla prostituzione nel centro storico da parte della giornalista Monica Di Carlo per conto di Genova Quotidiana.
    Mi permetto tuttavia di fare alcune rettifiche riferite al periodo 1960/70 quando evidentemente la signora Di Carlo andava ancora alle elementari.
    Io c’ero e lì operaio e posso assicurarvi che la tariffa delle donne e delle trans era massimo 3000 lire ( la richiesta) poi che ci fossero clienti disposti a spendere molto ma molto di più è un’altra storia. Questo succedeva e succede anche adesso.
    Secondo: la Morena ha esercitato pochissimo, faceva esercitare le altre mettendo a disposizione il suo appartamento. Non aveva i requisiti fisici per avere un “mercato” figuriamoci quale attrattive ed ispirazioni potesse fornire a DE André……tutto l’insieme di quel pittoresco e folle ambiente ha sicuramente fornito ad un fine poeta come De André ispirazione ma non mi risulta assolutamente che ci una singola trans in grado di ispirare la sua poesia. Non si è mai saputo chi abbia messo in giro questa frottole che è diventata leggenda metropolitana.
    Non entro nel merito di quello che viene descritto sulla situazione della “Maddalena” perché gli elementi che posseggo non hanno reali riscontri ed io amo dire solo quello di cui sono sicura.
    Un’ultima cosa vorrei puntualizzare: il termine travestito non ha ormai nessuna attinenza con chi opera attualmente nel centro storico. Il termine suddetto si usava negli anni 60 quando il termine transessuale non era ancora stato sdoganato. Ma per inciso va detto che già negli anni 60 Morena con il suo enorme seno era da considerarsi una transessuale , denti dissestate fisico da lottatore di sumo ma apparentemente ed effettivamente viveva come una donna ovvero una trans.
    A parte queste piccolezze mi compiaccio con la signora Di Carlo per il lavoro accurato, esauriente,coraggioso e dettagliato che ha fornito.

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